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Pontedera

Via Roma, raccolta di firme al mercato

Via Roma, raccolta di firme al mercato

Partenza col botto dell’iniziativa della Pro Volterra per far riaprire il Punto sanità

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VOLTERRA. È cominciata col turbo la raccolta di firme organizzata dalla Pro Volterra per far riaprire il Punto sanità di via Roma. Non ci sono ancora numeri esatti, ma l’affluenza alla sede dell’associazione di promozione della città è stata alta nel primo giorno dell’iniziativa, «nata spontaneamente», precisa il presidente Franco Frediani. Intanto i medici stanno affinando il progetto di allargamento della Casa della salute, confermando l’intenzione di non riaprire via Roma se non dopo un accordo tra Comune e Asl.

La raccolta di firme potrebbe agevolare il processo d’incontro tra l’azienda sanitaria e l’amministrazione comunale, anche perché l’intenzione della Pro Volterra è quella di chiedere l’autorizzazione di essere presenti con un gazebo al mercato settimanale del sabato per aumentare la possibilità di raccolta di adesioni su una vicenda che sta a cuore a molti volterrani, in special modo gli anziani che abitano nel centro storico e che trovano estremamente difficoltoso raggiungere l’ospedale, sede della Casa della salute. Gli appelli a firmare si moltiplicano su Facebook, a dimostrazione di quanto sia sentita questa storia in cui Comune e medici di famiglia sono arrivati ai ferri corti dopo uno scambio di accuse legate al contratto di comodato d’uso dell’immobile di via Roma che ha portato al mancato rinnovo e alla chiusura degli ambulatori.

L’intenzione dei dottori è quella di presentare un progetto alla Società della salute per aumentare gli spazi a disposizione degli ambulatori e della sala di aspetto. Ma non lo presenteranno all’attuale dirigenza volterrana. Bensì a quella della Società della salute che, dalla fine di marzo, racchiuderà la zona della Valdicecina e della Valdera in un unico distretto. Il fronte dei medici appare compatto per far valere le proprie ragioni. Presto sarà inserito in organico un collaboratore di studio addetto alla raccolta delle ricette. Inizialmente lavorerà alla Casa della salute, ma poi potrebbe essere spostato nelle sedi che maggiormente richiedono questo servizio, dopo la sospensione decisa dal Comune della raccolta delle ricette che avveniva alla Bottega della salute, vicina al Punto sanità. (a.q.)

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