Il Tirreno

Pontedera

Con sette milioni in 50mila al sicuro

Con sette milioni in 50mila al sicuro

In autunno via all’invaso contro i rischi a Pontedera e dintorni

3 MINUTI DI LETTURA





PONTEDERA. Quasi sette milioni di cofinanziamento tra Regione e Stato per arrivare a mettere in sicurezza l’abitato di Pontedera dalle piene del fiume Era.

È l’importo per la cassa di espansione che sarà realizzata nei campi di Val di Cava, nelle vicinanze tra la confluenza dell’Era con il Cascina, al confine tra la città della Vespa e Ponsacco. Un progetto che punta a sfruttare il fenomeno di laminazione che già avviene, allagando i campi quando la portata del fiume aumenta. Con l’opera prevista inizialmente dalla Provincia di Pisa, poi passata sotto la competenza della Regione, verrà creata una sorta di vasca per contenere la maggior quantità di acqua possibile, salvaguardando i terreni a valle del piccolo invaso che s’intende costruire.

Il genio civile sta portando avanti la fase della progettazione esecutiva. L’iter prevede che nella prossima primavera ci sia il bando per l’appalto dei lavori con l’affidamento in autunno e il conseguente via all’opera, cominciando dalle cose più semplici, come la bonifica degli argini esistenti, in preparazione dell’intervento vero e proprio che avrà una durata di un anno e mezzo. Si tratta di un progetto di cui i cittadini si accorgeranno relativamente. Non bloccherà strade e non ci saranno particolari disagi, visto che sarà svolto prevalentemente in una zona di campagna. Ma sarà estremamente importante quando ci saranno le piogge, in special modo quelle abbondanti che, in passato, hanno creato notevoli problemi e preoccupazioni. Ma che, con i lavori degli ultimi anni e quello che comincerà tra pochi mesi, dovrebbero essere eliminati completamente.

Un milione e duecentomila metri cubi d’acqua la portata della cassa di espansione che servirà a mettere in sicurezza un’area in cui vivono 50mila persone. La cifra complessiva dell’opera è di 6 milioni e 680mila euro, di cui due milioni finanziati dalla Regione e il resto da fondi relativi al programma “Italia sicura”. La progettazione del piano è slittatta varie volte. Negli anni si è sentito parlare spesso di lavori per la sicurezza idraulica di Pontedera e dintorni, anche e soprattutto per evitare sciagure come quella dell’alluvione del 1966. Poi, quando tutto sembrava poter prendere corpo e la Provincia stava lavorando al progetto, è arrivato il ridimensionamento delle Province col passaggio di competenze alle Regioni. Da qui il ritardo con cui si arriva alla realizzazione di un’opera attesa da anni e finalmente dovrebbe prendere corpo. Ma che vedrà la sua ultimazione solo nel 2020, salvo eventuali problemi legati all’appalto.

Dell’intervento, però, non beneficeranno solo gli abitanti di Pontedera e dei paesi vicini, a valle del cantiere. Ma avranno vantaggi anche i proprietari dei terreni che, solitamente, si allagano per l’effetto della laminazione naturale, quando le piogge causano la piena del fiume Era. Un danno calcolato, è vero, ma pur sempre un problema per gli agricoltori della zona.

Ora non resta che attendere la realizzazione dell’argine e dell’invaso a Val di Cava per poter dire che, secondo la Regione Toscana, la città della Vespa non dovrebbe più avere problemi seri con le piogge.

Andreas Quirici

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa