Gioco
Punto sanità, rottura tra medici di famiglia e amministrazione
Duro commento dei dottori sulla chiusura della struttura «Ormai il dialogo con il sindaco Buselli è impossibile»
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VOLTERRA. Sembra rompersi definitivamente il rapporto tra medici di famiglia e Comune. Dopo le reciproche accuse per la chiusura del Punto sanità di via Roma e le parole della direttrice della Società della salute, Sabina Ghilli, che allontanano l’Asl dalla vicenda, i medici fanno sapere che riparleranno dell’apertura della struttura ambulatoriale in centro a Volterra solo se convocati dall’Asl. «Con l’amministrazione comunale e il sindaco Marco Buselli – dice il dottor Paolo Fidanzi, uno dei medici di famiglia coinvolti nella vicenda – il dialogo è impossibile. Per noi finisce qui».
Intanto la Pro Volterra lancia una raccolta di firme per far riaprire il Punto sanità. «Facendoci interpreti del grave e diffuso disagio che si è creato in città a seguito della chiusura degli ambulatori medici di via Roma – si legge in una nota dell’associazione – senza entrare nel merito delle responsabilità, organizziamo una raccolta di firme all’ufficio di piazza dei Priori, a lato della Torre del Porcellino, per chiedere la rapida e definitiva riapertura degli ambulatori in questione, nell’interesse prioritario della popolazione».
Secondo la Pro Volterra, «la città conta un numero sempre più alto di persone anziane, la maggioranza delle quali residenti all’interno delle mura, che fino a dicembre trovavano un presidio rassicurante nella presenza dei medici di famiglia in via Roma, evitando così di doversi recare alla Casa della salute all’ospedale. La chiusura degli ambulatori nel centro sta costringendo gli assistiti a spostarsi nella zona ospedaliera, raggiungibile solo attraverso mezzi. Poi, una volta ottenuta la “sospirata” prescrizione dei medicinali, gli utenti sono costretti a portarsi di nuovo, con ulteriore disagio, nel centro città dove si trovano le tre farmacie volterrane».
Quindi l’appello a Comune e medici di famiglia: «Risolvete la questione in tempi celeri e certi, con il ripristino di un servizio necessario per un accettabile tenore di vita nella nostra città».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Intanto la Pro Volterra lancia una raccolta di firme per far riaprire il Punto sanità. «Facendoci interpreti del grave e diffuso disagio che si è creato in città a seguito della chiusura degli ambulatori medici di via Roma – si legge in una nota dell’associazione – senza entrare nel merito delle responsabilità, organizziamo una raccolta di firme all’ufficio di piazza dei Priori, a lato della Torre del Porcellino, per chiedere la rapida e definitiva riapertura degli ambulatori in questione, nell’interesse prioritario della popolazione».
Secondo la Pro Volterra, «la città conta un numero sempre più alto di persone anziane, la maggioranza delle quali residenti all’interno delle mura, che fino a dicembre trovavano un presidio rassicurante nella presenza dei medici di famiglia in via Roma, evitando così di doversi recare alla Casa della salute all’ospedale. La chiusura degli ambulatori nel centro sta costringendo gli assistiti a spostarsi nella zona ospedaliera, raggiungibile solo attraverso mezzi. Poi, una volta ottenuta la “sospirata” prescrizione dei medicinali, gli utenti sono costretti a portarsi di nuovo, con ulteriore disagio, nel centro città dove si trovano le tre farmacie volterrane».
Quindi l’appello a Comune e medici di famiglia: «Risolvete la questione in tempi celeri e certi, con il ripristino di un servizio necessario per un accettabile tenore di vita nella nostra città».
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