Italia
Servizi museali, deciderà il Consiglio di Stato
Dopo il bando risalente al 2015, il Ministero valuta le offerte presentate all’amministrazione comunale
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VOLTERRA. Sarà il Consiglio di Stato a decidere su chi ha ragione tra Consorzio Gam di Siena e l’associazione temporanea d’imprese (Ati) composta da Itinera, Coopculture, cooperativa Colline Metallifere e Munus. Oggetto del contendere è il bando biennale del 2015 per i servizi museali che sta diventando ormai davvero una farsa.
Addirittura, nell’ordinanza del Consiglio di Stato del 7 dicembre scorso, è stato deciso che sarà il Ministero per i beni e le attività culturali e del turismo ad avere un ruolo fondamentale in una vicenda che appare davvero infinita.
Intanto Gam sta gestendo i servizi museali di Volterra, dopo ricorsi e contro ricorsi al Tar con sentenze che prima hanno dato ragione a l’uno e poi all’altro contendente.
Alla base di tutto c’è un pasticcio dell’amministrazione comunale che, assegnando il bando, ha dato ragione a Gam, tramite una commissione comunale appositamente creata, trovando l’opposizione dell’Ati, con Itinera capofila, che contestava l’aspetto economica del concorrente.
Da lì il via ai ricorsi al Tar e al Consiglio di Stato che, al momento, non ha preso alcuna decisione. Ma lo farà fra tre mesi, termine indicato per il deposito della relazione da parte di un funzionario del ministero incaricato di verificare aspetti tecnici delle offerte che hanno caratterizzato il bando del Comune di Volterra.
Un intrigo che, intanto, vede il consorzio Gam portare attualmente avanti i servizi museali della città etrusca, in attesa della definitiva conclusione di una vicenda grottesca che non ha, però, mai interrotto il lavoro degli addetti, transitati da Itinera a Gam, non senza polemiche politiche durante una seduta del consiglio comunale tra la maggioranza del sindaco Marco Buselli e il Pd volterrano. Ma che tutti sperano possa concludersi a breve per il bene dell’organizzazione di uno degli elementi centrali dell’economia volterrana come quella rappresentata dall’offerta museale e culturale. (a.q.)
Addirittura, nell’ordinanza del Consiglio di Stato del 7 dicembre scorso, è stato deciso che sarà il Ministero per i beni e le attività culturali e del turismo ad avere un ruolo fondamentale in una vicenda che appare davvero infinita.
Intanto Gam sta gestendo i servizi museali di Volterra, dopo ricorsi e contro ricorsi al Tar con sentenze che prima hanno dato ragione a l’uno e poi all’altro contendente.
Alla base di tutto c’è un pasticcio dell’amministrazione comunale che, assegnando il bando, ha dato ragione a Gam, tramite una commissione comunale appositamente creata, trovando l’opposizione dell’Ati, con Itinera capofila, che contestava l’aspetto economica del concorrente.
Da lì il via ai ricorsi al Tar e al Consiglio di Stato che, al momento, non ha preso alcuna decisione. Ma lo farà fra tre mesi, termine indicato per il deposito della relazione da parte di un funzionario del ministero incaricato di verificare aspetti tecnici delle offerte che hanno caratterizzato il bando del Comune di Volterra.
Un intrigo che, intanto, vede il consorzio Gam portare attualmente avanti i servizi museali della città etrusca, in attesa della definitiva conclusione di una vicenda grottesca che non ha, però, mai interrotto il lavoro degli addetti, transitati da Itinera a Gam, non senza polemiche politiche durante una seduta del consiglio comunale tra la maggioranza del sindaco Marco Buselli e il Pd volterrano. Ma che tutti sperano possa concludersi a breve per il bene dell’organizzazione di uno degli elementi centrali dell’economia volterrana come quella rappresentata dall’offerta museale e culturale. (a.q.)
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