Sicurezza
«Nel cda avrei preferito tutti nomi nuovi»
SAN MINIATO. Membri del passato e del nuovo consiglio di amministrazione, ma anche i piccoli azionisti hanno preso la parola all'assemblea di Carismi. Fra loro anche il ponteaegolese - molto noto...
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SAN MINIATO. Membri del passato e del nuovo consiglio di amministrazione, ma anche i piccoli azionisti hanno preso la parola all'assemblea di Carismi. Fra loro anche il ponteaegolese - molto noto anche a San Miniato - Massimo Ciardelli (nella foto), presidente della coop “La Risorta”, che esprimendo il rammarico per l'intera operazione non ha risparmiato qualche stoccata sulla composizione del nuovo organo amministrativo della banca a partire dalla presidenza. «Vedo che all'interno del nuovo consiglio di amministrazione sono cambiati tanti nomi e ci sono molte facce nuove, tranne una – ha detto al microfono con chiaro riferimento al neo presidente Divo Gronchi, amministratore delegato iscente – Avrei preferito che nessuno dei nomi legati al periodo più difficile della storia di Carismi, prima dell'arrivo di Crédit Agricole, facesse parte del nuovo consiglio di amministrazione». Parole alle quali si sono aggiunte riflessioni di carattere più generale. «Come socio, che oggi si trova a vivere la difficoltà di vedere azioni il cui valore è allo “zero virgola”, ma soprattutto come sanminiatese che tiene ad una realtà che per due secoli ha promosso lo sviluppo del territorio, esprimo una paura che è di molti – ha aggiunto –: il timore di tanti è che la politica di sostegno al territorio vada a finire. Vorrei invece che la nuova proprietà della banca agisse nel segno di quella tradizione». Ultimo appunto, infine, sui compensi agli amministratori. «Noto un ridimensionamento – ha concluso Ciardelli – Ma credo che di questi tempi e dopo ciò che è successo la morigeratezza non sia mai troppa». (n.d.m.)
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