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Crédit Agricole Cariparma lancia obbligazione a 20 anni
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SAN MINIATO. Crédit Agricole Cariparma - che di recente ha assunto il controllo della Cassa di Risparmio di San Miniato - ha lanciato con successo la prima emissione italiana di obbligazioni bancarie garantite (Obg) del 2018 nonché la prima emissione italiana di Obg a 20 anni.
«La scadenza a 20 anni - spiega la banca - è stata pensata per rispondere ai fabbisogni degli investitori di lungo termine (le assicurazioni hanno sottoscritto il 50% di questa operazione) e resa possibile grazie all’apprezzamento del mercato per il Gruppo Bancario Crédit Agricole Italia. L’importo è stato fissato sin da subito a 500 milioni di euro, e completa insieme alla Obg a 8 anni prezzata a dicembre 2017 il funding plan per quest’anno».
La transazione ha raccolto ordini di circa 700 milioni (Germania e Francia oltre il 50%) e si è chiusa con uno spread di 40 punti base (bps) sopra il tasso mid swap a 20 anni per un rendimento annuale dell’1.817%, equivalente a circa -110 bps sotto la curva interpolata del Btp. L’operazione è stata curata da Crédit Agricole CIB, con joint bookrunners Banca IMI, Caixa e Natixis. Si prevede un rating pari a Aa2 da parte di Moody’s.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
«La scadenza a 20 anni - spiega la banca - è stata pensata per rispondere ai fabbisogni degli investitori di lungo termine (le assicurazioni hanno sottoscritto il 50% di questa operazione) e resa possibile grazie all’apprezzamento del mercato per il Gruppo Bancario Crédit Agricole Italia. L’importo è stato fissato sin da subito a 500 milioni di euro, e completa insieme alla Obg a 8 anni prezzata a dicembre 2017 il funding plan per quest’anno».
La transazione ha raccolto ordini di circa 700 milioni (Germania e Francia oltre il 50%) e si è chiusa con uno spread di 40 punti base (bps) sopra il tasso mid swap a 20 anni per un rendimento annuale dell’1.817%, equivalente a circa -110 bps sotto la curva interpolata del Btp. L’operazione è stata curata da Crédit Agricole CIB, con joint bookrunners Banca IMI, Caixa e Natixis. Si prevede un rating pari a Aa2 da parte di Moody’s.
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