La protesta
opere pubbliche
Strada di Patto, riapertura prevista entro la fine del mese
PONTEDERA. Meteo permettendo mancano poche settimane per l'attesa e più volte annunciata riapertura dell'ultimo lotto della strada di Patto, che entro la fine del mese consentirà l'accesso agli...
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PONTEDERA. Meteo permettendo mancano poche settimane per l'attesa e più volte annunciata riapertura dell'ultimo lotto della strada di Patto, che entro la fine del mese consentirà l'accesso agli automobilisti con una corsia per ciascuno dei due sensi di marcia, a quasi un anno dalla chiusura nel marzo scorso. «Il rientro degli operai della ditta è previsto per l'8 gennaio – assicura l'assessore ai lavori pubblici Matteo Franconi – restano da completare la sistemazione delle banchine e tutta la fase delle asfaltaure».
Una vera e propria epopea per uno dei raccordi più agognati dai pontederesi, che attendono di poter tornare a percorrere una strada costata circa 9 milioni di euro e, fin da subito, apparsa inadeguata al carico di traffico. Buche, avvallamenti, asfalto sgretolato, rattoppi e cedimenti ulteriori ne hanno tracciato la breve, ma complicata storia, tanto da finire in tribunale. Proprio l'iter giudiziario, che vede il comune di Pontedera impegnato proprio in questi giorni nella messa a punto di uno studio per quantificare la richiesta danni, scandirà i tempi per un ritorno al progetto originario delle due corsie per senso di marcia.
I lavori di rifacimento sono adesso affidati alla ditta Giuliani di Pisa, che prima di procedere ha voluto eseguire degli accertamenti non solo al manto stradale, ma anche al sottofondo, a cui sono state imputati gran parte dei problemi strutturali. L'accertamento tecnico disposto su ricorso del Comune di Pontedera ha evidenziato responsabilità delle ditte che hanno eseguito i lavori, come sottolineato più volte anche dal sindaco Simone Millozzi, che in varie occasioni ha stimato approssimativamente la cifra in circa due milioni.
«In questi mesi il maltempo ha obbligato allo stop dei lavori, poi sono arrivate le festività e tutto si è fermato – spiega ancora Franconi – Con la fine delle feste tutto ripartirà e siamo convinti che nel giro di un paio di settimane potremo riaprire il tratto».
Ora che le ruspe e gli operai sono di nuovo presenti sulla carreggiata definita ormai da tutti "colabrodo", l'operazione riapertura sembra poter entrare nel suo conto alla rovescia.
Nilo Di Modica
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Una vera e propria epopea per uno dei raccordi più agognati dai pontederesi, che attendono di poter tornare a percorrere una strada costata circa 9 milioni di euro e, fin da subito, apparsa inadeguata al carico di traffico. Buche, avvallamenti, asfalto sgretolato, rattoppi e cedimenti ulteriori ne hanno tracciato la breve, ma complicata storia, tanto da finire in tribunale. Proprio l'iter giudiziario, che vede il comune di Pontedera impegnato proprio in questi giorni nella messa a punto di uno studio per quantificare la richiesta danni, scandirà i tempi per un ritorno al progetto originario delle due corsie per senso di marcia.
I lavori di rifacimento sono adesso affidati alla ditta Giuliani di Pisa, che prima di procedere ha voluto eseguire degli accertamenti non solo al manto stradale, ma anche al sottofondo, a cui sono state imputati gran parte dei problemi strutturali. L'accertamento tecnico disposto su ricorso del Comune di Pontedera ha evidenziato responsabilità delle ditte che hanno eseguito i lavori, come sottolineato più volte anche dal sindaco Simone Millozzi, che in varie occasioni ha stimato approssimativamente la cifra in circa due milioni.
«In questi mesi il maltempo ha obbligato allo stop dei lavori, poi sono arrivate le festività e tutto si è fermato – spiega ancora Franconi – Con la fine delle feste tutto ripartirà e siamo convinti che nel giro di un paio di settimane potremo riaprire il tratto».
Ora che le ruspe e gli operai sono di nuovo presenti sulla carreggiata definita ormai da tutti "colabrodo", l'operazione riapertura sembra poter entrare nel suo conto alla rovescia.
Nilo Di Modica
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