Pioggia di ricorsi al giudice contro le multe al semaforo
Fornacette: decine di automobilisti chiedono di annullare le contravvenzioni elevate con il Vista Red ma finora in venti si sono visti respingere la richiesta
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CALCINAIA. Il semaforo Vista Red alla circonvallazione di Fornacette resiste. Le multe elevate a chi non rispetta il codice della strada restano valide. Sono stati presentati al giudice di pace circa trenta ricorsi contro le contravvenzioni. Di questi, venti sono stati respinti, mentre per gli altri le sentenze sono attese per febbraio.
Lo spiega il comandante della polizia locale di Calcinaia, Andrea Trovarelli: «Per ora non ci sono state contestazioni che abbiamo avuto esito positivo. Le multe fatte con il dispositivo installato al semaforo, con riscontro fotografico, dovranno essere pagate».
Denaro che entrerà nelle casse del Comune, ma anche un deterrente per gli automobilisti indisciplinati che, in quel punto, effettuano manovre azzardate. Se nel primo mese di attività, il Vista Red aveva “beccato” una media di 150 furbetti dell’incrocio tra la strada provinciale 1 e via Nevilio Casarosa, ora siamo scesi a una media di cinquanta, sessanta multe.
«Era inevitabile – aggiunge Trovarelli – perché questi sistemi elettronici hanno effetti immediati, con la segnalazione di numerose effrazioni. Succede sempre così, perché gli automobilisti non sono pienamente informati e continuano con i loro comportamenti scorretti. Poi arrivano le multe e la situazione si attenua».
Oddio, cinquanta multe al giorno sono comunque un numero elevato, ma d’altra parte quell’incrocio è sempre stato un problema dal punto di vista della sicurezza stradale, con piccoli e grandi incidenti, abbattimenti del semaforo e investimenti di pedoni. È un punto compreso tra due rotatorie, quella del cimitero di Fornacette e quella con l’ingresso all’area del supermercato, che provoca spesso lunghe code. E per evitare l’attesa, c’è chi prova a sfruttare la doppia corsia per ogni senso di marcia. I problemi maggiori si verificano nel tratto che va dalla frazione calcinaiola verso Cascina.
Una strada in cui si è parlato a lungo anche della realizzazione di una rotonda, proprio all’altezza del semaforo.
«Però, essendo a quattro corsie, i tecnici avevano evidenziato la mancanza di spazio per un intervento simile – aggiunge il comandante della polizia locale – Tempo fa ho proposto di trasformare a una corsia, per ogni senso di marcia, inserendo ai lati una pista ciclabile. In questa maniera avremmo aggirato il problema della dimensione dell’incrocio e potuto costruire la rotatoria che eliminerebbe un sacco di problemi».
Il semaforo rimarrà al suo posto a lungo e il Vista Red “mieterà ancora vittime” tra gli automobilisti che non avranno la pazienza di aspettare la fila o che vorranno fare i furbi.
Le foto scattate dal dispositivo, infatti, sembrano non mentire e reggono al vaglio del giudice di pace. In attesa delle sentenze in programma per febbraio.
Andreas Quirici
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Lo spiega il comandante della polizia locale di Calcinaia, Andrea Trovarelli: «Per ora non ci sono state contestazioni che abbiamo avuto esito positivo. Le multe fatte con il dispositivo installato al semaforo, con riscontro fotografico, dovranno essere pagate».
Denaro che entrerà nelle casse del Comune, ma anche un deterrente per gli automobilisti indisciplinati che, in quel punto, effettuano manovre azzardate. Se nel primo mese di attività, il Vista Red aveva “beccato” una media di 150 furbetti dell’incrocio tra la strada provinciale 1 e via Nevilio Casarosa, ora siamo scesi a una media di cinquanta, sessanta multe.
«Era inevitabile – aggiunge Trovarelli – perché questi sistemi elettronici hanno effetti immediati, con la segnalazione di numerose effrazioni. Succede sempre così, perché gli automobilisti non sono pienamente informati e continuano con i loro comportamenti scorretti. Poi arrivano le multe e la situazione si attenua».
Oddio, cinquanta multe al giorno sono comunque un numero elevato, ma d’altra parte quell’incrocio è sempre stato un problema dal punto di vista della sicurezza stradale, con piccoli e grandi incidenti, abbattimenti del semaforo e investimenti di pedoni. È un punto compreso tra due rotatorie, quella del cimitero di Fornacette e quella con l’ingresso all’area del supermercato, che provoca spesso lunghe code. E per evitare l’attesa, c’è chi prova a sfruttare la doppia corsia per ogni senso di marcia. I problemi maggiori si verificano nel tratto che va dalla frazione calcinaiola verso Cascina.
Una strada in cui si è parlato a lungo anche della realizzazione di una rotonda, proprio all’altezza del semaforo.
«Però, essendo a quattro corsie, i tecnici avevano evidenziato la mancanza di spazio per un intervento simile – aggiunge il comandante della polizia locale – Tempo fa ho proposto di trasformare a una corsia, per ogni senso di marcia, inserendo ai lati una pista ciclabile. In questa maniera avremmo aggirato il problema della dimensione dell’incrocio e potuto costruire la rotatoria che eliminerebbe un sacco di problemi».
Il semaforo rimarrà al suo posto a lungo e il Vista Red “mieterà ancora vittime” tra gli automobilisti che non avranno la pazienza di aspettare la fila o che vorranno fare i furbi.
Le foto scattate dal dispositivo, infatti, sembrano non mentire e reggono al vaglio del giudice di pace. In attesa delle sentenze in programma per febbraio.
Andreas Quirici
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