Il Tirreno

Pontedera

LA polemica tra il sindaco e l’ex assessore sulle deleghe revocate 

Moschi: «Buselli è cambiato, la pugnalata ne è la prova»

Moschi: «Buselli è cambiato, la pugnalata ne è la prova»

VOLTERRA . Caro Marco... ti scrivo. Lo fa l’ormai ex assessore ai Lavori pubblici di Volterra, Paolo Moschi, « ancora stupito della pugnalata alle spalle che mi hai inflitto senza preavviso». Si...

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VOLTERRA . Caro Marco... ti scrivo. Lo fa l’ormai ex assessore ai Lavori pubblici di Volterra, Paolo Moschi, « ancora stupito della pugnalata alle spalle che mi hai inflitto senza preavviso». Si riferisce alla revoca della delega da parte del sindaco Marco Buselli. «Le nostre idee erano sempre più distanti: ma in qualunque gruppo, a maggior ragione se politico, dovrebbe esser garantita la libertà di pensiero, soprattutto se costruttiva. Ma Marco non vuole amici attorno a sé: preferisce gli adulatori. Siccome non lo sarò mai, e siccome voglio lavorare per Volterra, e non per l’ennesimo articolo di giornale, ho pagato di persona».

Moschi affonda la lama: «Ormai di civico nell’avventura personalistica di Marco Buselli (che non sembra la stessa persona del 2014) c’è rimasto poco: prima ha abbandonato la Lista civica che ci ha portato a Palazzo dei Priori, tradendo molti compagni di viaggio, e assumendo comportamenti sempre più divisori, isolandosi da tutto e da tutti». Tutto questo «non fa bene alla città» così come «sbagliato dividere i Comuni dell’Alta Valdicecina, sentirsi superiori alle altre istituzioni, guardare dall’alto in basso tutti, incluso i cittadini».

Moschi ritiene che il motivo per cui è stato rimosso non sia la fiducia, bensì calcolo politico e nella compagine del sindaco «nessuno si fida più da tempo del compagno che ha accanto». Ormai Buselli ha assunto «un atteggiamento arrivista, che pare pensare solo alle prossime elezioni. Eppure non gli avevo mai votato contro, e spesso mi sono dovuto turare il naso».

L’ex assessore ritiene di aver portato a Volterra risultati importanti: «Nella prima legislatura ho realizzato il progetto totale della nuova Sr 68 tra Saline e Colle, realizzato nuovi marciapiedi, ricostruito le Mura crollate, riqualificato Porta all’Arco, realizzato la zona Pip a Saline, nuovi parcheggi con 250 posti auto in più, telecamere alle Porte medievali, ecc.». Mentre nel secondo mandato «ho riaperto e migliorato i Pratini, realizzato l’area della Torricella, lavorato per la visitabilità del Maschio, nuove rotatorie, ampliamento della palestra dei Leccetti. A primavera vedrà la luce l’asilo nido, partirà il cantiere sulla 68, il nuovo Guarnacci e la ricostruzione dello Sperone, operazione che ho seguito dalla A alla Z. Saranno riasfaltate strade per 250mila euro».

Sono risultati di legislatura, che Marco Buselli vorrebbe, pensa Moschi, «cavalcare in solitudine, per avanzare forse carriere politiche. Posso dire che non permetterò che altri si prendano i meriti del mio lavoro, sul quale vigilerò da consigliere comunale perché venga attuato nei tempi previsti e non subisca ritardi».

«Avevo chiesto più soldi per le strade, perché da 3 anni siamo fermi, e versano in pessime condizioni. Ma a Buselli non basta finire la legislatura: vorrebbe ipotecare la prossima: caro Marco, che non te lo permetteremo. Se pensavi che con una rimozione forzata risolvevi i tuoi problemi, sappi che ti sbagli. Non sarà una pugnalata a fermarmi: continuerò a lottare per Volterra più di prima, da una prospettiva nuova, e con mani libere».

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