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Imposimato: bufera sul segretario Pd per le parole sul web

Imposimato: bufera sul segretario Pd per le parole sul web

SAN MINIATO. Quando il commento è stato rimosso era già troppo tardi. Catturato in un fermo immagine e rilanciato dalla pagina Facebook dei 5 Stelle di San Miniato, il commento ha fatto in un attimo...

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SAN MINIATO. Quando il commento è stato rimosso era già troppo tardi. Catturato in un fermo immagine e rilanciato dalla pagina Facebook dei 5 Stelle di San Miniato, il commento ha fatto in un attimo il giro dei social, trascinando nella bufera il segretario del Pd sanminiatese, consigliere comunale ed ex presidente del consiglio Simone Giglioli. Sotto accusa le parole con cui Giglioli ha commentato la morte di Ferdinando Imposimato, ex magistrato e politico, sotto il post di un amico. «Era r.......... . o – ha scritto il segretario –. Ora la smetterà, finalmente, di sparare m....... e». Per tutta risposta i 5 stelle del comprensorio chiedono le scuse e le dimissioni del segretario democratico. «Non comprendiamo il linguaggio di Giglioli e non vogliamo neanche comprenderne le motivazioni, ammesso che esistano – dicono –. Pretendiamo a gran voce ed a nome di tutti sentite e pubbliche scuse. Un simile comportamento da parte di un rappresentante del Pd stride con le accuse, che essi spesso fanno agli altri partiti e movimenti, di essere dispensatori di odio e di non esprimere sistemi valoriali. A livello locale ci sono sindaci del suddetto partito che spulciano Facebook per bacchettare gli altri arrivando anche a sporgere denuncia per i post dei propri cittadini. Invece le parole di Giglioli stanno passando indisturbate. Ci sono politici che si sono dimessi per molto meno».

«Era un commento ironico sulla bacheca di un amico, fatto dal mio profilo personale che niente a che vedere col Pd – si difende il segretario – Alcuni anni fa Imposimato venne a San Miniato su invito del Comitato Pertini di cui io ero presidente. Certamente si è trattato di un commento infelice di cui mi scuso. Mi sono accorto subito dell’errore e l’ho rimosso, ma come spesso succede era già tardi. Quanto alle dimissioni non capisco da cosa dovrei dimettermi». (g. p.)

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