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“Desio e Robè” diffidata «Ripulisca l'intera area»

“Desio e Robè” diffidata «Ripulisca l'intera area»

Il Comune di Cascina invita i due proprietari dell'ex grande magazzino di Navacchio a intervenire entro 20 giorni. Incuria totale e due carcasse di auto all’interno

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CASCINA. La struttura dell’ex grande magazzino Desio e Robè versa in grave stato di abbandono. Da diverso tempo, i terreni che ospitavano il grande magazzino di Navacchio, sono diventati ricettacolo di rifiuti e piccole discariche a cielo aperto. In tutta la zona regnano erba alta e incuria, mentre da un sopralluogo della polizia municipale eseguito a marzo scorso, all’interno dell’area sono state rinvenute anche due carcasse di auto abbandonate. La situazione d’incuria può diventare causa di infestazioni e prolificazione di roditori e insetti, e per questo motivo, data l’inerzia dei proprietari, richiamati più volte ad assolvere i propri doveri di gestione, il Comune di Cascina ha deciso di diffidare Desio e Roberto Cerri.

Da una parte, alla notifica di una comunicazione datata 29 dicembre 2017, nei venti giorni successivi i proprietari dell’immobile sono invitati a rimuovere le due auto abbandonate; dall’altra, i fratelli Cerri, nello stesso periodo di tempo, sono diffidati dal Comune a «ristabilire le necessarie condizioni igienico-sanitarie dell’area» consistenti nel «taglio erba e rimozione sfalcio».

Il provvedimento adottato dal comune cascinese, però, va anche oltre e punta dritto alla risoluzione definitiva della situazione di grave abbandono in cui versa tutta l’area.

La comunicazione inviata ai fratelli Desio e Roberto Cerri, infatti, prevede anche che al «mancato riscontro positivo» entro il termine fissato, sarà l’amministrazione cascinese a farsi carico della rimozione delle due auto abbandonate e delle operazioni di ripristino delle condizioni igienico-sanitarie necessarie. Nel primo caso, con un’ordinanza, il Comune di Cascina applicherà le sanzioni previste a copertura delle spese di rimozione. Nel secondo, e a seguito di uno specifico provvedimento per «l’occupazione temporanea di suolo privato», il Comune provvederà a tagliare l’erba e a ripulire l’area a proprie spese, per poi rivalersi sui due fratelli Cerri.

Aperto a Titignano di Cascina nel 1963, il grande magazzino Desio e Robè in poco tempo era diventato un marchio conosciuto, con centinaia di dipendenti e sedi a Livorno, Reggio Emilia e Vicenza. Nel 2014 era arrivata la chiusura in concordato preventivo seguita poco dopo dall’ultimo atto di una storia lunga più di mezzo secolo: la riapertura straordinaria al pubblico gestita dall’Istituto di vendite giudiziarie di Pisa.

Carlo Palotti

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