Il Tirreno

Pontedera

Pronto soccorso, boom di accessi e lunghe attese

Pronto soccorso, boom di accessi e lunghe attese

C’è stato un incremento tra l’8 e il 9 per cento legato soprattutto all’influenza Aumentato il numero dei posti letto per fare fronte alla domanda

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PONTEDERA. Crescono gli accessi al pronto soccorso dell’ospedale Felice Lotti di Pontedera e questo determina le critiche dei pazienti, i quali lamentano tempi di attesa troppo lunghi prima di essere visitati.

Giunti per un sopralluogo ieri mattina, abbiamo potuto riscontrare una situazione di sovraffollamento della sala d’aspetto, ma tutto sommato si è trattato di una situazione che nel giro di poche ore è andata risolvendosi.

Ma «ieri (martedì per chi legge, nda) è andata anche peggio», ha assicurato un signore che stava aspettando.

«Siamo consci che i tempi di attesa sono superiori a quelli consueti – ha spiegato il dottor Renato Colombai, direttore dell’ospedale Lotti – ma c’è la necessità di far fronte ad un numero di accessi particolarmente critico».

La regola dice che si passa in base alla gravità della condizione del paziente e non all’ordine di arrivo. «Facciamo il possibile per massimizzare le efficienze, ma l’elevata domanda rende il lavoro più lungo», spiega ancora Colombai sottolineando come, per far fronte all’aumento dei pazienti, siano stati aggiunti quindici nuovi posti letto oltre al sostegno diretto del personale con l’aggiunta di un’unità medica e infermieristica in caso di necessità.

A livello europeo la soglia epidemica dell’influenza è stata raggiunta verso la fine di novembre, in Italia solo nei primi dieci giorni di dicembre e, secondo le previsioni, il picco non si estinguerà prima della terza settimana di gennaio.

Il pronto soccorso dell’ospedale Felice Lotti garantisce assistenza alla popolazione della Valdera e copre anche un 10% di richieste provenienti da altri territori. In questo periodo, secondo i dati forniti da Colombai, si registra un aumento dell’8-9% di accessi che consistono anche in casi gravi, come insufficienze respiratorie e problemi gastrointestinali, legati all’influenza. Di qui l’allungarsi dei tempi di attesa per i pazienti.

La fascia maggiormente colpita dall’influenza è quella dei bambini al di sotto dei cinque anni in cui si osserva un’incidenza pari a circa 18,91 casi per mille assistiti e quella tra cinque e 14 anni pari a 12,65 casi per mille assistiti, seguono la fascia tra i 15 e i 64 anni con 5,43 casi e 2,78 per gli over 65.

Alfredo Cornacchia



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