Sicurezza
la protesta a terricciola
«Mps tenga aperta la filiale oppure chiuderemo i conti»
TERRICCIOLA. È partita - e le adesioni sono già numerose - la raccolta di firme dei cittadini contro la chiusura della filiale del Monte dei Paschi a Terricciola. I moduli - informa la sindaca Maria...
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TERRICCIOLA. È partita - e le adesioni sono già numerose - la raccolta di firme dei cittadini contro la chiusura della filiale del Monte dei Paschi a Terricciola. I moduli - informa la sindaca Maria Antonietta Fais - sono stati distribuiti nelle attività commerciali del paese. I clienti della filiale minacciano di chiudere i conti se l’istituto non terrà aperta l’agenzia.
«I cittadini del comune di Terricciola - si legge in un documento - vogliono esternare la loro rabbia contro la chiusura della filiale del Monte dei Paschi di Siena e vogliono chiedere ai vertici dell’istituto di credito di ripensarci e salvare la filiale. Chiediamo che tutti i livelli politici siano portavoce di questa istanza e che facciano tutto ciò che è in loro potere per evitare la chiusura della filiale. Va considerato che in caso di chiusura i cittadini di Terricciola, le attività commerciali, i turisti e tutti coloro che usufruiscono dei servizi della filiale, sarebbero costretti per qualsiasi operazione, anche banale (prelievo bancomat), a percorrere Km di strada per eseguire le loro operazioni senza alcun servizio pubblico di collegamento».
«Con lo spostamento annunciato nel comune di Peccioli, si creerebbe una grande difficoltà per le attività commerciali e le persone anziane, fascia debole che si sposta con difficoltà. Il disagio diventerebbe ancor più grave rispetto alla chiusura di una filiale in zone più urbanizzate. In sostanza, facciamo un appello, in prima analisi all'istituto bancario che riveda la decisione presa, ed in seconda analisi a tutte le varie istituzioni affinché si adoperino per evitare tale evento. Il tutto anche in riferimento alle varie volontà politiche che con norme appropriate si adoperino per evitare lo spopolamento dei paesi rurali, attraverso azioni che consentano di limitare i disagi che questi inevitabilmente hanno rispetto a centri più grandi. Riteniamo che essendo rimasta quella di Mps l’unica filiale con orari e servizi utili al cittadino ci sarebbero anche margini di lavoro e questa decisione è incomprensibile».
«Nel caso in cui venisse portata avanti la scelta della chiusura - conclude il documento - ci vedremmo costretti a chiudere i nostri conti».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
«I cittadini del comune di Terricciola - si legge in un documento - vogliono esternare la loro rabbia contro la chiusura della filiale del Monte dei Paschi di Siena e vogliono chiedere ai vertici dell’istituto di credito di ripensarci e salvare la filiale. Chiediamo che tutti i livelli politici siano portavoce di questa istanza e che facciano tutto ciò che è in loro potere per evitare la chiusura della filiale. Va considerato che in caso di chiusura i cittadini di Terricciola, le attività commerciali, i turisti e tutti coloro che usufruiscono dei servizi della filiale, sarebbero costretti per qualsiasi operazione, anche banale (prelievo bancomat), a percorrere Km di strada per eseguire le loro operazioni senza alcun servizio pubblico di collegamento».
«Con lo spostamento annunciato nel comune di Peccioli, si creerebbe una grande difficoltà per le attività commerciali e le persone anziane, fascia debole che si sposta con difficoltà. Il disagio diventerebbe ancor più grave rispetto alla chiusura di una filiale in zone più urbanizzate. In sostanza, facciamo un appello, in prima analisi all'istituto bancario che riveda la decisione presa, ed in seconda analisi a tutte le varie istituzioni affinché si adoperino per evitare tale evento. Il tutto anche in riferimento alle varie volontà politiche che con norme appropriate si adoperino per evitare lo spopolamento dei paesi rurali, attraverso azioni che consentano di limitare i disagi che questi inevitabilmente hanno rispetto a centri più grandi. Riteniamo che essendo rimasta quella di Mps l’unica filiale con orari e servizi utili al cittadino ci sarebbero anche margini di lavoro e questa decisione è incomprensibile».
«Nel caso in cui venisse portata avanti la scelta della chiusura - conclude il documento - ci vedremmo costretti a chiudere i nostri conti».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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