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Mercato in piazza Cervi: dubbi sulla sicurezza

Mercato in piazza Cervi: dubbi sulla sicurezza

I consiglieri di “Ricostruiamo Santa Croce” chiedono se il Comune ha avuto  il nulla osta dei vigili del fuoco: «Siamo sicuri che l’ambulanza riesca a passare?»

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SANTA CROCE. «Aver riportato il mercato in piazza Fratelli Cervi non solo ha scontentato tutti, ma secondo noi è una scelta che pone dei problemi di sicurezza». Parola dei consiglieri comunali di “Ricostruiamo Santa Croce e Staffoli”, convinti che la nuova dislocazione abbia finito per aggravare ancora di più il problema della viabilità, con le strade intasate al sabato mattina, dove il più piccolo degli incidenti è sufficiente a mandare il traffico nel caos. «Ma se succede qualcosa – chiede Marco Rusconi – l’ambulanza ce la fa a passare? ». Per questo il gruppo ha presentato un’interrogazione, per sapere se l’amministrazione ha ottenuto il nulla osta dai vigili del fuoco.

«La sindaca Deidda – ricorda il capogruppo Flavio Baldi – ha sempre detto di voler riportare il mercato in centro, ma la nuova piazza Matteotti non è più adatta ad accogliere i banchi. Così il mercato è stato soltanto avvicinato al paese, andando a scontentare i commercianti, gli ambulanti e i cittadini, ma soprattutto aggravando il traffico».

Una bocciatura su tutta la linea quindi, a detta di “Ricostruiamo”, al termine di un 2017 che ha portato una nuova viabilità che non convince. «La giunta si è resa conto degli errori – sostiene Rusconi – e adesso corre ai ripari mettendo i cartelli un po’a caso».

Per questo i consiglieri di “Ricostruiamo” tornano a sottolineare i punti deboli messi in luce fin dall’inizio, a cominciare dalla necessità di prolungare il braccetto di Bretella: «Quella sì alleggerirebbe il traffico di Santa Croce – dice Fulvia Quirici –. Noi abbiamo sempre detto che non era opportuno modificare la circolazione attorno al centro senza una visione complessiva».

«Dopo la mia segnalazione via Caravaggio è tornata tutta percorribile: prima c’erano famiglie che per andare a casa dovevamo fare il giro di tutto il quartiere», afferma Antonella Meropini, che aggiunge: «Questa nuova viabilità è pensata per rivitalizzare il paese. Eppure, a Santa Maria a Monte il Comune è riuscito a far aprire 13 nuove attività commerciali per tre anni. Ogni tanto si può imparare anche dagli altri».

Alla fine, secondo i consiglieri di opposizione, «le uniche cose giuste fatte nel 2017 sono quelle che abbiamo sollevato noi. Perché laddove abbiamo puntato il dito – dice Baldi – l’amministrazione è stata costretta ad intervenire. E quei risultati li sentiamo un po’ nostri».

Un esempio sono i lavori all’asilo Poggio Fiorito, «dopo che a gennaio 2017 – dice Meropini – abbiamo segnato all’Asl i problemi di umidità». Stesso discorso per le telecamere: «Hanno sempre detto no – ricorda Quirici – ma adesso un pezzettino alla volta le stanno mettendo». «Eppure – attacca Rusconi – vediamo consiglieri di maggioranza che sui social criticano quella scelta: allora Deidda chiarisca da che parte sta».

Giacomo Pelfer

©RIPRODUZIONE RISERVATA .

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