Sicurezza
Ferraro: trovare i responsabili della crisi Carismi
SAN MINIATO. «La Fondazione Crsm è un ente del territorio, pertanto la forte perdita patrimoniale che ha subito e la débacle della banca, finita in Crédit Agricole Cariparma, sono eventi che...
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SAN MINIATO. «La Fondazione Crsm è un ente del territorio, pertanto la forte perdita patrimoniale che ha subito e la débacle della banca, finita in Crédit Agricole Cariparma, sono eventi che riguardano tutta la comunità. Sarebbe opportuno che le responsabilità, se ci sono, venissero alla luce».
Lo afferma Roberto Ferraro, coordinatore provinciale del Movimento Idea - Popolo e Libertà, all’indomani delle dimissioni del notaio Mario Marinella dalla presidenza della fondazione di origine bancaria.
«In oltre un anno di sofferta gestazione della crisi - afferma Ferraro - mai si è parlato di responsabilità, mai si è parlato dei danni diretti e immediati che tale situazione avrebbe potuto comportare ai cittadini possessori dei titoli azionari della banca. Se uno spiraglio di luce sta mettendo a fuoco questi complessi argomenti, forse lo dobbiamo all’ormai ex presidente della Fondazione Crsm che in due interventi riportati dalla stampa ha commentato le vicende dell’istituto di credito di San Miniato. Espressioni come “storici emungitori professionali di cariche, incarichi e prebende” rivolte a una parte della Fondazione; oppure l’espressione in cui si fa riferimento alla presenza di “persone perennemente ossequiose”, contrapponendole alla necessità che in futuro la Fondazione possa trovare sulla sua strada amici veri, fanno riflettere sulle cause della crisi che ha portato la Spa bancaria a collezionare perdite per centinaia di milioni di euro. Altrettanto significativo è il commiato ai soci della Fondazione. Espressioni come “gli eventi molto spesso non accadono all’improvviso, ma all’improvviso li percepiamo nella loro complessa portata”; e ancora: “Fondazione che ho sempre difeso dagli attacchi che ben conoscete”, ebbene queste espressioni non possono passare inosservate. Le parole segnalano una situazione conflittuale nella Fondazione, che potrebbe non essere stata neutra nella gestione della crisi».
Lo afferma Roberto Ferraro, coordinatore provinciale del Movimento Idea - Popolo e Libertà, all’indomani delle dimissioni del notaio Mario Marinella dalla presidenza della fondazione di origine bancaria.
«In oltre un anno di sofferta gestazione della crisi - afferma Ferraro - mai si è parlato di responsabilità, mai si è parlato dei danni diretti e immediati che tale situazione avrebbe potuto comportare ai cittadini possessori dei titoli azionari della banca. Se uno spiraglio di luce sta mettendo a fuoco questi complessi argomenti, forse lo dobbiamo all’ormai ex presidente della Fondazione Crsm che in due interventi riportati dalla stampa ha commentato le vicende dell’istituto di credito di San Miniato. Espressioni come “storici emungitori professionali di cariche, incarichi e prebende” rivolte a una parte della Fondazione; oppure l’espressione in cui si fa riferimento alla presenza di “persone perennemente ossequiose”, contrapponendole alla necessità che in futuro la Fondazione possa trovare sulla sua strada amici veri, fanno riflettere sulle cause della crisi che ha portato la Spa bancaria a collezionare perdite per centinaia di milioni di euro. Altrettanto significativo è il commiato ai soci della Fondazione. Espressioni come “gli eventi molto spesso non accadono all’improvviso, ma all’improvviso li percepiamo nella loro complessa portata”; e ancora: “Fondazione che ho sempre difeso dagli attacchi che ben conoscete”, ebbene queste espressioni non possono passare inosservate. Le parole segnalano una situazione conflittuale nella Fondazione, che potrebbe non essere stata neutra nella gestione della crisi».
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