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la vertenza
Tmm, al presidio servirà una nuova raccolta di fondi
PONTEDERA. È tregua al presidio di viale Africa a fianco del capannone dove fino all’estate si producevano marmitte anche per la Piaggio. Nessun ritiro di materiale da parte del liquidatore e nessuna...
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PONTEDERA. È tregua al presidio di viale Africa a fianco del capannone dove fino all’estate si producevano marmitte anche per la Piaggio. Nessun ritiro di materiale da parte del liquidatore e nessuna necessità di bloccare i cancelli della Tmm degli operai licenziati ad agosto.
Semmai, l’attenzione è momentaneamente spostata verso il fondo cassa a disposizione dei lavoratori per portare avanti il presidio. Presto, infatti, serviranno altre donazioni da parte dei cittadini, perché i soldi racimolati nelle ultime settimane serviranno a coprire le spese per poco meno di due mesi.
Gli ex dipendenti della Tmm non lanciano un appello chiaro, come avvenuto in passato. Molte persone, infatti, durante il mese di dicembre hanno dato il loro sostegno, sia dal punto di vista economico, sia fornendo beni di prima necessità.
La somma raccolta è comunque la testimonianza di un affetto e una vicinanza speciali da parte di chi abita in Valdera. Però, presto questi soldi finiranno e l’augurio è che non s’interrompa la catena di solidarietà che finora ha reso più unico che raro questo presidio che i lavoratori hanno intenzione di portare avanti a oltranza. O almeno fino a quando non si troverà una soluzione per gli oltre 80 operai e le loro famiglie rimasti senza uno stipendio e, soprattutto, senza una prospettiva occupazionale. (a.q.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Semmai, l’attenzione è momentaneamente spostata verso il fondo cassa a disposizione dei lavoratori per portare avanti il presidio. Presto, infatti, serviranno altre donazioni da parte dei cittadini, perché i soldi racimolati nelle ultime settimane serviranno a coprire le spese per poco meno di due mesi.
Gli ex dipendenti della Tmm non lanciano un appello chiaro, come avvenuto in passato. Molte persone, infatti, durante il mese di dicembre hanno dato il loro sostegno, sia dal punto di vista economico, sia fornendo beni di prima necessità.
La somma raccolta è comunque la testimonianza di un affetto e una vicinanza speciali da parte di chi abita in Valdera. Però, presto questi soldi finiranno e l’augurio è che non s’interrompa la catena di solidarietà che finora ha reso più unico che raro questo presidio che i lavoratori hanno intenzione di portare avanti a oltranza. O almeno fino a quando non si troverà una soluzione per gli oltre 80 operai e le loro famiglie rimasti senza uno stipendio e, soprattutto, senza una prospettiva occupazionale. (a.q.)
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