Sicurezza
In tanti per l’addio a Fabio Russolillo
Il giovane morto in un incidente a Santa Maria a Monte riposerà accanto al padre scomparso nel 2015
CAPANNE. Per molti è stato come rivedere un triste momento. Gli stessi volti, le stesse persone che tre anni fa erano lì a salutare papà Giuseppe, ieri pomeriggio sono tornate di nuovo tra le mura della chiesa di Capanne per dare l’ultimo saluto a Fabio, il figlio 27enne morto nel terribile schianto dello scorso sabato, a Santa Maria a Monte, a quasi tre anni dalla prematura perdita del padre.
Fabio Russolillo li ha riuniti di nuovo. Tutti insieme, stretti tra le mura della chiesa di San Giuseppe per abbracciare la mamma e il fratello Antonio.
Un abbraccio bagnato dalla lacrime e dalla pioggia, che ha continuato a cadere forte durante tutta la cerimonia, inzuppando gli abiti e gli ombrelli delle tante persone rimaste fuori, nella piazza di fronte alla chiesa.
È qui che la salma è arrivata partendo da San Romano, dove risiede la madre, per poi raggiungere la chiesa di Capanne, nel cuore della frazione, a poca distanza dall’autofficina che Fabio aveva deciso di portare avanti, con le proprie mani, dopo la perdita del padre Giuseppe.
«La vita di una persona è qualcosa di prezioso. Ed è difficile trovare consolazione quando siamo di fronte a un mistero così grande», ha detto dall’altare il parroco don Fabrizio Orsini, raccontando di aver parlato di Fabio con il vescovo Andrea Migliavacca: «Mi ha pregato – ha detto don Orsini – di portare le sue condoglianze e la sua vicinanza al dolore della famiglia».
In tanti, al termine della cerimonia funebre, hanno voluto stringersi per un attimo alla madre e al fratello Antonio, che da poco si era trasferito a San Donato.
Fabio, dopo la cremazione, riposerà accanto alle spoglie del padre, del quale aveva raccolto l’eredità professionale come meccanico.
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