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Paolo Ruffini incanta San Silvestro

Paolo Ruffini incanta San Silvestro

Pubblico in delirio allo spettacolo “Io? Doppio!” alla Città del teatro di Cascina

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CASCINA. Lasciando il 2017 tra le risate e dando il benvenuto al 2018 in allegria. Ingredienti naturali di “Io? Doppio!” che Paolo Ruffini ha portato nella nottata di San Silvestro sul palco della Città del teatro di Cascina.

Platea sold-out che alla fine ha omaggiato con minuti di applausi non solo il comico livornese ma anche le partner Diana Del Bufalo e da Claudia Campolongo. Che anche nella vita di tutti giorni rappresentano (o hanno rappresentato) molto di più d un legame artistico.

Spettacolo coinvolgente, Ruffini mattatore, spettatori chiamati in causa molto spontanei e divertenti. Insomma, tutti elementi che hanno fatto volare il tempo, fino a pochi minuti dalla mezzanotte quando la direzione della Città del teatro di Cascina (Andrea Buscemi e tutto lo staff) ha offerto un flute di spumante e panettone a tutti per l’immancabile cin cin in sala. E con Ruffini che ne ha “approfittato” per decine di selfie con gli spettatori, prima di riprendersi tutta quanta la scena per il gran finale con un monologo strabiliante che ha legato i titoli di film in una storia surreale. Quasi una favola.

L’avvio dello spettacolo con quella bambina di 9 anni di Ponsacco chiamata sul palco ha fatto capire di che pasta era la serata. Ruffini suggeritore, la piccola che “ritrasmetteva” al pubblico frasi e gesti.

Per uno show senza tempo a base di musica, cabaret e improvvisazioni. Uno show che non poteva restare fedele alle righe di un copione perché l’improvvisazione ha preso ben presto il sopravvento, grazie a un pubblico sempre pronto a raccogliere gli inviti di Ruffini; così si è sviluppato un varietà dalla comicità esilarante, che ha lasciato anche spazio a momenti di riflessione ma con il tocco della leggerezza. E leggiadria.

Ovviamente il livornese Paolo Ruffini - che ha firmato la regia di “Super vacanze di Natale” nuova puntata del film sotto l’albero, con film della serie facendone un montaggio - non ha risparmiato certo i ricordi dei suoi esordi, Così si è affidato, con successo, a proiezioni di doppiaggi di spezzoni di film in vernacolo livornese. Del resto questo dei doppiaggi di film famosi è stato da subito il cavallo di battaglia della carriera di Paolo Ruffini e del suo “Nido del Cuculo” associaizone fondata nell’ormai lontano 2001.Eppure la formula funziona ancora ed è sempre esilarante vedere i grandi del cinema di ogni epoca con in bocca il classico e colorito intercalare labronico contrappuntato dall’immancabile “boia dé”.

Paolo Falconi

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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