La manifestazione
L’Anello di cui andava orgoglioso
VOLTERRA. È una delle installazioni più fotografate da turisti e curiosi della Toscana. Che in un certo senso identifica Volterra nel mondo. Eppure i vandali arrivarono a danneggiare pure l’Anello in...
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VOLTERRA. È una delle installazioni più fotografate da turisti e curiosi della Toscana. Che in un certo senso identifica Volterra nel mondo. Eppure i vandali arrivarono a danneggiare pure l’Anello in località San Martino, quell’opera in cemento e ferro di cui l’autore, l’artista Mauro Staccioli, andava orgoglioso.
La brutta sorpresa nel 2013 durante l’estate: chi si occupava di fare manutenzioni si avvicinò al cerchio dal tipico colore rosso ossido caro all’artista che si staglia sulla collina e vide che qualcosa non andava, La parte dell’Anello, dalle dimensioni di 600 centimetri per 50, che sfiora la terra era stata danneggiata da un colpo, dato evidentemente con un oggetto robusto oppure con un mezzo pesante. Sulla lamiera l’avvallamento era evidente. «Praticamente era saltata la parte saldata relativa alla circonferenza esterna, tanto da far aprire la scultura nella sua circonferenza interna», raccontò il collega e amico di Staccioli, l’artista volterrano Sergio Borghesi. Anche lui andò sul posto: «L’apertura che si è formata è consistente - disse - Abbiamo fatto un intervento provvisorio, ma l’installazione ha bisogno di essere risaldata».
Nel maggio del 2014 l’opera tornò al suo posto ad incorniciare il paesaggio attorno Volterra. Ci sono voluti mesi per ricollocarla nel luogo individuato dall'artista nel 2005. «Non è stato semplice, in questi mesi, risolvere il problema del riposizionamento perché anche se il restauro e il consolidamento potevano essere semplici c'erano una molteplicità di difficoltà burocratiche che dovevano essere risolte.», spiegò sempre Borghesi.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
La brutta sorpresa nel 2013 durante l’estate: chi si occupava di fare manutenzioni si avvicinò al cerchio dal tipico colore rosso ossido caro all’artista che si staglia sulla collina e vide che qualcosa non andava, La parte dell’Anello, dalle dimensioni di 600 centimetri per 50, che sfiora la terra era stata danneggiata da un colpo, dato evidentemente con un oggetto robusto oppure con un mezzo pesante. Sulla lamiera l’avvallamento era evidente. «Praticamente era saltata la parte saldata relativa alla circonferenza esterna, tanto da far aprire la scultura nella sua circonferenza interna», raccontò il collega e amico di Staccioli, l’artista volterrano Sergio Borghesi. Anche lui andò sul posto: «L’apertura che si è formata è consistente - disse - Abbiamo fatto un intervento provvisorio, ma l’installazione ha bisogno di essere risaldata».
Nel maggio del 2014 l’opera tornò al suo posto ad incorniciare il paesaggio attorno Volterra. Ci sono voluti mesi per ricollocarla nel luogo individuato dall'artista nel 2005. «Non è stato semplice, in questi mesi, risolvere il problema del riposizionamento perché anche se il restauro e il consolidamento potevano essere semplici c'erano una molteplicità di difficoltà burocratiche che dovevano essere risolte.», spiegò sempre Borghesi.
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