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Addio a Staccioli, un padre dell’arte contemporanea
È morto a 80 anni lo scultore originario di Volterra, città a cui era legatissimo. Godeva di una fama internazionale, sue creazioni si trovano anche all’estero
VOLTERRA. La sua città, Volterra, tre anni fa gli aveva tributato l’onorificenza civica per i meriti artistici. E ora la comunità è in lutto per la morte dello scultore Mauro Staccioli, 80 anni, una figura di riferimento per l'arte contemporanea in Italia (e non solo). Gli impegni di lavoro, la famiglia e altri interessi, lo avevano portato a vivere lontano dalla provincia di Pisa, a Milano, ma alla sua Volterra Staccioli era rimasto legato, così come in generale alla sua terra, tanto che ci sono sue opere sia a Volterra, che a Pisa, vicino a San Zeno. In passato aveva progettato una installazione per la rotatoria di viale Asia, progetto mai andato in porto.
I funerali dell’artista, con rito civile in forma pubblica, si terranno a Volterra domani alle 15. Nelle due ore precedenti la salma sarà esposta nella Sala del Maggior Consiglio a Palazzo dei Priori.
Staccioli si era diplomato all'Istituto d'Arte di Volterra nel 1954 (nel corso in ebanisteria). Dopo aver insegnato a Cagliari e Lodi, era approdato nel 1968 a Milano, prima presso il Liceo Scientifico Albert Einstein e poi presso il Liceo Artistico di Brera, del quale è stato anche direttore. Staccioli, autore dell'anello di San Martino, scultura super fotografata dai turisti di tutto il mondo di passaggio dalla provincia di Pisa, parallelamente all'insegnamento, ha sempre svolto l'attività di scultore diventando uno degli artisti tra i più importanti della sua generazione, mantenendo comunque uno stretto rapporto con la sua Volterra, i cui elementi sono sempre stati fortemente presenti, tanto da divenire costante riferimento per il suo lavoro.
Le condizioni di Staccioli non erano buone da tempo. L’artista è morto nel sonno la scorsa notte a Milano. La notizia della scomparsa dell’artista è stata data dalla famiglia e dall’Associazione Mauro Staccioli di cui la figlia Giulia è presidente.
Il mondo dell’arte perde uno scultore di fama internazionale. Innumerevoli le sue opere, commissionate in tanti Paesi. Dalla fine degli anni Sessanta Staccioli ha realizzato "sculture-intervento" sempre in profonda relazione con gli spazi cui sono destinati, intesi nella loro concezione sia fisica che sociale. I critici d’arte gli riconoscono un linguaggio caratterizzato da una geometria essenziale e dall'uso di materiali semplici come il cemento e il ferro. Numerose le partecipazioni alle Biennali di Venezia. Una sua scultura è presente nel film "Dove vai in vacanza?", per la precisione nell'episodio "Le vacanze intelligenti".L’artista ha lasciato alla sua città natale gran parte delle opere ambientali installate nel 2009 per la mostra “Luoghi d'esperienza”.
«Un grande abbraccio ideale, a nome della comunità volterrana, per l'addio a Mauro Staccioli, grande artista volterrano e una delle figure più importanti nel panorama contemporaneo internazionale - dice il sindaco Marco Buselli - A ricordare il suo genio e allo stesso tempo la sua semplicità, le opere che ormai costituiscono parte integrante delle colline del Volterrano. Ho avuto il piacere di conoscerlo e di avergli potuto conferire la civica benemerenza. Siamo vicini in questo momento alla famiglia e a chi gli ha voluto bene. Fra tutte le sue opere, l'anello di San Martino è diventata di fatto un'altra icona di Volterra. Mauro ci ha lasciato una finestra per guardare al futuro, con le radici ben posate sulla nostra terra».
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