Sicurezza
Parrella vuole il bis, a sinistra prove d’unità
Santa Maria va al voto nel 2018: per ora l’unica certezza è la candidatura della sindaca uscente
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S. MARIA A MONTE. Sono già al secondo incontro pubblico Pd, Sinistra Italiana e Progetto Repubblicano, che nei giorni scorsi a San Donato hanno focalizzato la loro attenzione sullo stato delle scuole nel comune. Un lavoro di squadra, quello di repubblicani e democratici, che inevitabilmente ha già innescato il chiacchiericcio pre-elettorale.
Alla base di tutto vi è un tentativo di riavvicinamento di tutte le forze politiche di opposizione: Pd, repubblicani, ma anche ciò che resta di Progetto per Santa Maria a Monte (la lista che nel 2008 candidò il professor Antonio Belcari, vera sorpresa di quella tornata con il 20% di consensi).
Probabile che nei piani di chi lavora in questa direzione vi siano compresi anche la lista Impegno Civico, in consiglio con Brunella Tantussi dopo l'8,29% colto alle scorse elezioni. Stesso discorso per il gruppo di Sinistra Italiana, oggi rappresentata in consiglio da Fabio Antichi ma in cerca di identità dopo le svolte del partito a livello nazionale, dove la comunità politica è lacerata fra i due processi costituenti di “Liberi e Uguali” con Pietro Grasso e “Potere al Popolo!”, lista civica nazionale di sinistra radicale promossa da comunisti, comitati e centri sociali. Proprio Sinistra Italiana, per il Comune, ha richiamato recentemente tutti i progressisti ad una spinta unitaria, che si fondi però «solamente sulla condivisione di contenuti e programmi, senza accordi tra segreterie di partiti e simboli di partito»; in pratica una lista civica. Tutto un altro paio di maniche, comunque, per quanto concerne comunisti e grillini almeno a livello locale. Entrambe queste forze giocano infatti libere nello scacchiere comunale. Rifondazione Comunista, che da due mandati non riesce a entrare in consiglio assestandosi comunque, da sola, sempre sul 4%, si è letteralmente svuotata a seguito della nascita dell'associazione locale “Casa dei Comunisti”, che non sembra intenzionata a fare la minima alleanza; potrebbe però candidarsi da sola. Discorso simile ma ancora più incerto, invece, per il Movimento 5 Stelle, che pur godendo di un buon accreditamento nel comune sul fronte del voto di opinione, al momento non dà segni di una riorganizzazione effettiva dopo il 7,21% del 2013, con il quale per un soffio il candidato Alberto Callaioli non riuscì ad entrare in consiglio. I grillini, in pratica, rischiano di ripetere l'esperienza di Bientina, dove quest’anno non sono riusciti a candidarsi.
Niente per ora sul fronte del toto nomi, in un panorama dove l'unica certezza per adesso pare essere la ricandidatura della sindaca socialista Ilaria Parrella per la conferma, appoggiata da una formazione di centrodestra simile a quella che ha governato in questi anni.
Nilo Di Modica
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Alla base di tutto vi è un tentativo di riavvicinamento di tutte le forze politiche di opposizione: Pd, repubblicani, ma anche ciò che resta di Progetto per Santa Maria a Monte (la lista che nel 2008 candidò il professor Antonio Belcari, vera sorpresa di quella tornata con il 20% di consensi).
Probabile che nei piani di chi lavora in questa direzione vi siano compresi anche la lista Impegno Civico, in consiglio con Brunella Tantussi dopo l'8,29% colto alle scorse elezioni. Stesso discorso per il gruppo di Sinistra Italiana, oggi rappresentata in consiglio da Fabio Antichi ma in cerca di identità dopo le svolte del partito a livello nazionale, dove la comunità politica è lacerata fra i due processi costituenti di “Liberi e Uguali” con Pietro Grasso e “Potere al Popolo!”, lista civica nazionale di sinistra radicale promossa da comunisti, comitati e centri sociali. Proprio Sinistra Italiana, per il Comune, ha richiamato recentemente tutti i progressisti ad una spinta unitaria, che si fondi però «solamente sulla condivisione di contenuti e programmi, senza accordi tra segreterie di partiti e simboli di partito»; in pratica una lista civica. Tutto un altro paio di maniche, comunque, per quanto concerne comunisti e grillini almeno a livello locale. Entrambe queste forze giocano infatti libere nello scacchiere comunale. Rifondazione Comunista, che da due mandati non riesce a entrare in consiglio assestandosi comunque, da sola, sempre sul 4%, si è letteralmente svuotata a seguito della nascita dell'associazione locale “Casa dei Comunisti”, che non sembra intenzionata a fare la minima alleanza; potrebbe però candidarsi da sola. Discorso simile ma ancora più incerto, invece, per il Movimento 5 Stelle, che pur godendo di un buon accreditamento nel comune sul fronte del voto di opinione, al momento non dà segni di una riorganizzazione effettiva dopo il 7,21% del 2013, con il quale per un soffio il candidato Alberto Callaioli non riuscì ad entrare in consiglio. I grillini, in pratica, rischiano di ripetere l'esperienza di Bientina, dove quest’anno non sono riusciti a candidarsi.
Niente per ora sul fronte del toto nomi, in un panorama dove l'unica certezza per adesso pare essere la ricandidatura della sindaca socialista Ilaria Parrella per la conferma, appoggiata da una formazione di centrodestra simile a quella che ha governato in questi anni.
Nilo Di Modica
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