Attenzione
Tmm, 36 sacchi di pellet per continuare a resistere
Donazione della Cgil agli operai che devono convivere col problema freddo Il presidio andrà avanti e i lavoratori passeranno il capodanno sotto al tendone
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PONTEDERA. Il presidio va avanti, fra alti e bassi, fra momenti di scoramento e altri di speranza. Oggi gli 80 operai della Tmm toccano il traguardo dei 142 giorni di presidio notte-giorno, davanti alla loro ex fabbrica di viale Africa. Tutti i giorni devono combattere coi problemi della quotidianità, in primis il freddo pungente, che rende difficile continuare a non mollare, dopo un’estate e un autunno al presidio, in attesa che arrivassero buone notizie, purtroppo per adesso mai giunte nella zona industriale di Pontedera.
Tuttavia, nella giornata di ieri, i lavoratori hanno ricevuto in regalo 36 sacchi di pellet dalla Cgil, indispensabili per alimentare il tendone dove gli operai passano le giornate. D’altronde il freddo non fa sconti, nemmeno a chi ha perso il lavoro. Si tratta dell’ennesimo gesto di solidarietà nei confronti di un gruppo di lavoratori, diventati loro malgrado simbolo dell’attaccamento – ad ogni costo – al proprio posto di lavoro.
Le ultime giornate sono state anche cariche di tensione, con un camion che si era presentato per ritirare delle marmitte finite dalla fabbrica, che però è stato respinto dagli operai, che si sono messi di traverso, in tutti i sensi, sostenendo che non avrebbero fatto uscire niente dal capannone dove fino a sei mesi fa erano soliti recarsi ogni giorno per il turno di lavoro.
Un’azione di blocco che ha fatto storcere la bocca al liquidatore, Roberto Dell’Omodarme, che l’ha catalogato come un «fatto grave». Questo a poche ore dalla seconda visita del governatore regionale Enrico Rossi, tornato al presidio per esprimere solidarietà ai lavoratori e per assicurare loro che si impegnerà per cercare soluzioni e soprattutto imprenditori intenzionati a investire sulla fabbrica di marmitte dell’indotto Piaggio. I lavoratori, infine, sono alla ricerca di un dj che animi la nottata di capodanno, che passeranno ovviamente al presidio.
Marco Sabia
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Tuttavia, nella giornata di ieri, i lavoratori hanno ricevuto in regalo 36 sacchi di pellet dalla Cgil, indispensabili per alimentare il tendone dove gli operai passano le giornate. D’altronde il freddo non fa sconti, nemmeno a chi ha perso il lavoro. Si tratta dell’ennesimo gesto di solidarietà nei confronti di un gruppo di lavoratori, diventati loro malgrado simbolo dell’attaccamento – ad ogni costo – al proprio posto di lavoro.
Le ultime giornate sono state anche cariche di tensione, con un camion che si era presentato per ritirare delle marmitte finite dalla fabbrica, che però è stato respinto dagli operai, che si sono messi di traverso, in tutti i sensi, sostenendo che non avrebbero fatto uscire niente dal capannone dove fino a sei mesi fa erano soliti recarsi ogni giorno per il turno di lavoro.
Un’azione di blocco che ha fatto storcere la bocca al liquidatore, Roberto Dell’Omodarme, che l’ha catalogato come un «fatto grave». Questo a poche ore dalla seconda visita del governatore regionale Enrico Rossi, tornato al presidio per esprimere solidarietà ai lavoratori e per assicurare loro che si impegnerà per cercare soluzioni e soprattutto imprenditori intenzionati a investire sulla fabbrica di marmitte dell’indotto Piaggio. I lavoratori, infine, sono alla ricerca di un dj che animi la nottata di capodanno, che passeranno ovviamente al presidio.
Marco Sabia
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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