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Pontedera

Minori su un’auto rubata inseguiti dai carabinieri

Minori su un’auto rubata inseguiti dai carabinieri

È stata una sorpresa anche per i militari, due di loro hanno 15 e 16 anni, il terzo 18  La vettura era stata presa poco prima a Vicopisano, sono stati tutti denunciati

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CASCINA. Hanno rubato un’auto, una Punto, nella zona di Vicopisano. E poi sono stati intercettati dai carabinieri nell’area di via del Nugolaio e dei centri commerciali. Quando gli occupanti della vettura rubata hanno visto la pattuglia dei carabinieri, come è facile immaginare, si sono spaventati e hanno cercato di fuggire, sperando che il buio della notte potesse aiutarli. Ma dopo un inseguimento, stando a quanto è stato spiegato dai carabinieri, sono stati bloccati dai carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Pontedera e dai colleghi di Navacchio che li hanno inseguiti anche mentre cercavano di dileguarsi a piedi nei parcheggi dei centri commerciali.

È stato fermato prima uno e poi gli altri due. Ma quello che neppure i militari probabilmente si aspettavano era di trovarsi davanti a ragazzini di 15 e 16 anni, residenti nel comune di Vicopisano. Che erano con un amico di 18 anni, residente nel comune di San Giuliano Terme. La sorpresa è arrivata al momento della loro identificazione. L’auto rubata è stata recuperata e potrà essere restituita la proprietario. I tre sono stati denunciati per il reato di ricettazione e uno dei due minorenni è stato indagato anche per guida senza patente.

I baby-ladri sono incappati, così è stato spiegato, in uno dei numerosi controlli sul territorio che i carabinieri della compagnia di Pontedera, effettuano per cercare di rendere più difficile la vita ai ladri. Recentemente infatti sia nel territorio di Vicopisano che in quello di Cascina ci sono stati furti sia nelle abitazioni che ai danni di attività produttive. Quello che era difficile da pensare era che il servizio si concludesse con il fermo, anche se poi i tre sono stati indagati in stato di libertà, di tre ragazzini.

Forse la loro voleva essere sono una “bravata” e all’inizio hanno anche tentato di giustificarsi con i carabinieri. Una «bravata» che poteva finire anche male pensando al rischio di incidenti.

Tra l’altro il maggiorenne e uno dei due minorenni sono “vecchie” conoscenze dei carabinieri in quanto sono stati denunciati in passato in seguito ad un raid vandalico compiuto all’interno di una villa sui monti pisani, di proprietà di un medico.

Vandali per noia, era stato detto. Nella villa erano stati trovati vetri rotti, i mobili rovesciati (i letti lanciati dalla finestra) e in parte anche incendiati da un gruppo di ragazzini che si erano divertiti pure ad accendere un falò in mezzo a una delle stanze della villa. Piatti e bicchieri distrutti. Un danneggiamento da oltre 60mila euro.(s.c.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA .

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