Attenzione
Bilancio, tasse congelate e soldi sull’istruzione
Approvato in consiglio comunale a San Miniato, cresce la fascia di esenzione Isee Poi attenzione a cultura e sicurezza stradale, niente da fare per piazza del Popolo
2 MINUTI DI LETTURA
SAN MINIATO. In testa agli investimenti scuole e sicurezza stradale; aliquote e tariffe resteranno congelate, con un incremento della fascia di esenzione Isee di 500 euro, in attesa delle nuove tariffe Tari (da approvare entro il 28 febbraio) che dovrebbero portare qualche punto percentuale di riduzione. Sono gli elementi principali del bilancio di previsione 2018 del Comune di San Miniato, approvato nel consiglio comunale.
I numeri. Un bilancio da 33 milioni e 400mila euro, di cui circa 20 di parte corrente. «Partivamo con 600mila euro in meno – spiega l’assessore Gianluca Bertini – ai quali abbiamo fatto fronte con la gestione associata dei servizi e l’efficientamento energetico». Confermati i capitoli di spesa per scuole, cultura e politiche sociali, così come le tariffe per i servizi a domanda individuale, nonostante una morosità che storicamente si aggira sul 30%. Unica novità la fascia di esenzione Isee che sale a 10.500 euro di reddito l’anno.
I debiti del Comune. Ammonterà a 5,5 milioni, invece, l’indebitamento del Comune di San Miniato al 1° gennaio, «a fronte dei 22 ereditati nel 2009 - ricorda il sindaco Vittorio Gabbanini - In questi anni abbiamo fatto tanti lavori senza accendere nuovi mutui. Di certo non lasceremo la situazione che abbiamo trovato».
Il mutuo per scuola e pulmini. Un tabù, quello dei mutui, che proprio grazie alla riduzione ottenuta consentirà di fare un’eccezione: nel 2018 San Miniato ne accenderà uno da 1,5 milioni per la costruzione della nuova scuola di Ponte a Elsa, l’acquisto di due scuolabus e la creazione di due rotatorie sulla Tosco romagnola.
Le altre opere pubbliche. In tutto, il piano delle opere pubbliche supererà i 4 milioni: oltre al mutuo già citato ci saranno 1,7 milioni per la ciclopista dell’Arno (finanziati dalla Regione), 485mila per l'ampliamento dei cimiteri, 230mila per il complesso di San Domenico, 544mila di manutenzioni straordinarie e 161mila per il primo lotto del lastricato in via Ser Ridolfo e via Conti, «ai quali si aggiungono interventi più piccoli - spiega l’assessora Marzia Fattori - come la riqualificazione dei giardini Bucalossi e di palazzo Migliorati».
Marcia indietro su piazza del popolo. Niente da fare, invece, per piazza del Popolo. «Un’opera lunga e complessa – risponde Gabbanini – non c’è il tempo materiale per poterla fare». Incertezza anche sul futuro della viabilità dopo il nuovo lastricato: «La risposta a questa domanda – dice l’assessore Giacomo Gozzini – la stiamo ancora costruendo».
Giacomo Pelfer
I numeri. Un bilancio da 33 milioni e 400mila euro, di cui circa 20 di parte corrente. «Partivamo con 600mila euro in meno – spiega l’assessore Gianluca Bertini – ai quali abbiamo fatto fronte con la gestione associata dei servizi e l’efficientamento energetico». Confermati i capitoli di spesa per scuole, cultura e politiche sociali, così come le tariffe per i servizi a domanda individuale, nonostante una morosità che storicamente si aggira sul 30%. Unica novità la fascia di esenzione Isee che sale a 10.500 euro di reddito l’anno.
I debiti del Comune. Ammonterà a 5,5 milioni, invece, l’indebitamento del Comune di San Miniato al 1° gennaio, «a fronte dei 22 ereditati nel 2009 - ricorda il sindaco Vittorio Gabbanini - In questi anni abbiamo fatto tanti lavori senza accendere nuovi mutui. Di certo non lasceremo la situazione che abbiamo trovato».
Il mutuo per scuola e pulmini. Un tabù, quello dei mutui, che proprio grazie alla riduzione ottenuta consentirà di fare un’eccezione: nel 2018 San Miniato ne accenderà uno da 1,5 milioni per la costruzione della nuova scuola di Ponte a Elsa, l’acquisto di due scuolabus e la creazione di due rotatorie sulla Tosco romagnola.
Le altre opere pubbliche. In tutto, il piano delle opere pubbliche supererà i 4 milioni: oltre al mutuo già citato ci saranno 1,7 milioni per la ciclopista dell’Arno (finanziati dalla Regione), 485mila per l'ampliamento dei cimiteri, 230mila per il complesso di San Domenico, 544mila di manutenzioni straordinarie e 161mila per il primo lotto del lastricato in via Ser Ridolfo e via Conti, «ai quali si aggiungono interventi più piccoli - spiega l’assessora Marzia Fattori - come la riqualificazione dei giardini Bucalossi e di palazzo Migliorati».
Marcia indietro su piazza del popolo. Niente da fare, invece, per piazza del Popolo. «Un’opera lunga e complessa – risponde Gabbanini – non c’è il tempo materiale per poterla fare». Incertezza anche sul futuro della viabilità dopo il nuovo lastricato: «La risposta a questa domanda – dice l’assessore Giacomo Gozzini – la stiamo ancora costruendo».
Giacomo Pelfer
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
