Sicurezza
All’oratorio di Crespina via al recupero
A Crespina sono finalmente iniziati i lavori di restauro dell’oratorio settecentesco dedicato al Santo nome di Santa Maria e San Ranieri. La mancanza di fondi necessari alla manutenzione...
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A Crespina sono finalmente iniziati i lavori di restauro dell’oratorio settecentesco dedicato al Santo nome di Santa Maria e San Ranieri.
La mancanza di fondi necessari alla manutenzione straordinaria, nonostante la cura della popolazione e della parrocchia nel mantenere vive le liturgie legate al luogo, ha portato all’inevitabile deterioramento della struttura al punto che alcuni cittadini del comune di Crespina hanno sentito il dovere d’intervenire per evitare la perdita definitiva di questo bene, costituendosi come comitato con lo scopo preciso di ridare splendore all’edificio. Il passo più importante fatto è stato quello di partecipare ai bandi per l’accesso ai finanziamenti pubblicati periodicamente dalla Fondazione Pisa per il recupero dei beni artistici del territorio della nostra provincia. «Finalmente possiamo comunicare – spiega il comitato – che a dicembre sono iniziati ufficialmente i lavori per il restauro dei paramenti esterni e la messa in sicurezza del tetto. A questa prima parte del finanziamento speriamo che ne segua un’altra per il recupero dell’apparato decorativo interno dell’edificio».
La mancanza di fondi necessari alla manutenzione straordinaria, nonostante la cura della popolazione e della parrocchia nel mantenere vive le liturgie legate al luogo, ha portato all’inevitabile deterioramento della struttura al punto che alcuni cittadini del comune di Crespina hanno sentito il dovere d’intervenire per evitare la perdita definitiva di questo bene, costituendosi come comitato con lo scopo preciso di ridare splendore all’edificio. Il passo più importante fatto è stato quello di partecipare ai bandi per l’accesso ai finanziamenti pubblicati periodicamente dalla Fondazione Pisa per il recupero dei beni artistici del territorio della nostra provincia. «Finalmente possiamo comunicare – spiega il comitato – che a dicembre sono iniziati ufficialmente i lavori per il restauro dei paramenti esterni e la messa in sicurezza del tetto. A questa prima parte del finanziamento speriamo che ne segua un’altra per il recupero dell’apparato decorativo interno dell’edificio».
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