Vulnerabilità sismica scattano le verifiche in cinque scuole
La spesa supera i 500mila euro per alcuni istituti del Pisano Interessati plessi di Pontedera, Cascina e Pomarance
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PONTEDERA. Una spesa di oltre 500.000 euro per sottoporre 9 scuole del pisano – tra cui 5 in Valdera, nel Cascinese e a Volterra – a indagini specifiche per determinarne la vulnerabilità sismica. La Provincia ha, infatti, emesso un bando, che si rivolge ai professionisti del settore.
La normativa attuale prevede che le verifiche di questo tipo siano fatte su tutti gli edifici scolastici, però questo cozza col problema delle risorse a disposizione degli enti. Per questo la Provincia ha fatto delle scelte, basandosi su alcuni criteri: numero e importanza delle criticità emerse nel corso degli anni; numero degli studenti; necessità di estendere a tutti i territori della provincia le verifiche sismiche; eventualità di partecipazione a bandi di finanziamento statali o regionali. L’operazione sarà divisa in due lotti: quello “Zona Pisa” e quello “Zona fuori Pisa”, che riguarda le scuole che insistono su questo territorio. Si tratta di 234.201 euro per la zona pisana e di 265.900 euro per la periferia. Ma quali sono le scuole interessate dalle verifiche sulla vulnerabilità sismica?
Si parte del liceo artistico Russoli, in via Tosco romagnola 242, a Cascina. Per questa indagine verranno spesi 32.535 euro. Poi da Cascina si passa a Pontedera, con 2 istituti: l’Iti Marconi, di via Milano e il Fermi di via Firenze. Qui la Provincia conta di spendere 70.742 euro e 57.093 euro per portare a termine le verifiche strutturali e antisismiche. Ma non finisce qui, perché dalla Valdera i tecnici passeranno alla Valdicecina: partenza dall’Isa di Volterra (borgo Santo Stefano) e poi si dirigeranno a Pomarance, all’Iti Santucci, in via della Repubblica. Spesa 57.693 euro e 45.203 euro. Facendo un rapido conto emerge che per le 5 scuole interessate tra Valdera, piana cascinese e Valdicecina verranno spesi 265mila euro. I quali si andranno ad aggiungere agli altri 230mila per i quattro istituti pisani, per un totale di 500.000 euro più Iva e spese accessorie.
Nel dettaglio il professionista incaricato dovrà occuparsi delle verifiche sismiche e statiche, con l’individuazione di carenze strutturali, basandosi anche sulla “storia” dell’edificio da questo punto di vista, con annessa relazione geologica.
Il professionista dovrà anche produrre un documento che evidenzi i massimi livelli di sicurezza sismici raggiungibili, oltre ad individuare eventuali interventi strutturali di rinforzo o miglioramento. Dall’affidamento del servizio il tecnico scelto avrà tempo un anno per fare tutte le verifiche, tenendo conto che nel frattempo proseguiranno le attività didattiche.
Marco Sabia
La normativa attuale prevede che le verifiche di questo tipo siano fatte su tutti gli edifici scolastici, però questo cozza col problema delle risorse a disposizione degli enti. Per questo la Provincia ha fatto delle scelte, basandosi su alcuni criteri: numero e importanza delle criticità emerse nel corso degli anni; numero degli studenti; necessità di estendere a tutti i territori della provincia le verifiche sismiche; eventualità di partecipazione a bandi di finanziamento statali o regionali. L’operazione sarà divisa in due lotti: quello “Zona Pisa” e quello “Zona fuori Pisa”, che riguarda le scuole che insistono su questo territorio. Si tratta di 234.201 euro per la zona pisana e di 265.900 euro per la periferia. Ma quali sono le scuole interessate dalle verifiche sulla vulnerabilità sismica?
Si parte del liceo artistico Russoli, in via Tosco romagnola 242, a Cascina. Per questa indagine verranno spesi 32.535 euro. Poi da Cascina si passa a Pontedera, con 2 istituti: l’Iti Marconi, di via Milano e il Fermi di via Firenze. Qui la Provincia conta di spendere 70.742 euro e 57.093 euro per portare a termine le verifiche strutturali e antisismiche. Ma non finisce qui, perché dalla Valdera i tecnici passeranno alla Valdicecina: partenza dall’Isa di Volterra (borgo Santo Stefano) e poi si dirigeranno a Pomarance, all’Iti Santucci, in via della Repubblica. Spesa 57.693 euro e 45.203 euro. Facendo un rapido conto emerge che per le 5 scuole interessate tra Valdera, piana cascinese e Valdicecina verranno spesi 265mila euro. I quali si andranno ad aggiungere agli altri 230mila per i quattro istituti pisani, per un totale di 500.000 euro più Iva e spese accessorie.
Nel dettaglio il professionista incaricato dovrà occuparsi delle verifiche sismiche e statiche, con l’individuazione di carenze strutturali, basandosi anche sulla “storia” dell’edificio da questo punto di vista, con annessa relazione geologica.
Il professionista dovrà anche produrre un documento che evidenzi i massimi livelli di sicurezza sismici raggiungibili, oltre ad individuare eventuali interventi strutturali di rinforzo o miglioramento. Dall’affidamento del servizio il tecnico scelto avrà tempo un anno per fare tutte le verifiche, tenendo conto che nel frattempo proseguiranno le attività didattiche.
Marco Sabia
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