Sicurezza
montefalcone
Una mattinata per ripulire l’area dai rifiuti selvaggi
CASTELFRANCO. Una grande quantità di rifiuti di ogni tipo è stata rimossa lungo la provinciale Castelfranco-Staffoli in località Montefalcone, nel corso di un’operazione di pulizia straordinaria...
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CASTELFRANCO. Una grande quantità di rifiuti di ogni tipo è stata rimossa lungo la provinciale Castelfranco-Staffoli in località Montefalcone, nel corso di un’operazione di pulizia straordinaria organizzata dall’amministrazione comunale di Castelfranco in accordo coi carabinieri forestali di Montefalcone.
Una mattinata di lavoro assiduo per ripulire le aree di sosta di questa strada che purtroppo troppo spesso sono utilizzate per abbandonare illegalmente rifiuti provenienti da case private. All’attività hanno partecipato anche gli agenti della polizia municipale di Castelfranco, presenti per intercettare nel contenuto dei sacchi abbandonati, degli indizi che possano far risalire ai responsabili dell’illecito.
In questa particolare zona di Montefalcone, da più di un anno, i carabinieri stanno inoltre lavorando per contrastare il fenomeno della prostituzione maschile e dello spaccio, oltre all’abbandono indiscriminato di rifiuti, attraverso una serie di controlli e sopralluoghi serrati.
L’impegno delle forze dell’ordine sta dando i suoi frutti: il continuo monitoraggio è infatti servito a limitare, se non debellare totalmente, la presenza di spacciatori e il giro di prestazioni sessuali a pagamento.
Come deterrente agli illeciti hanno contribuito anche le telecamere di videosorveglianza installate, da alcuni mesi, nei punti più colpiti da reiterati fenomeni di degrado. Si tratta di telecamere mobili che vengono periodicamente spostate, alternandone la postazione tra sette punti sensibili. «Il polmone verde di Montefalcone, e la strada provinciale che collega Castelfranco e Staffoli, deve tornare ad essere valorizzato come patrimonio paesaggistico e ambientale della nostra terra, libero da fenomeni di spaccio, prostituzione e abbandono di rifiuti», ha sottolineato il sindaco Gabriele Toti.
Una mattinata di lavoro assiduo per ripulire le aree di sosta di questa strada che purtroppo troppo spesso sono utilizzate per abbandonare illegalmente rifiuti provenienti da case private. All’attività hanno partecipato anche gli agenti della polizia municipale di Castelfranco, presenti per intercettare nel contenuto dei sacchi abbandonati, degli indizi che possano far risalire ai responsabili dell’illecito.
In questa particolare zona di Montefalcone, da più di un anno, i carabinieri stanno inoltre lavorando per contrastare il fenomeno della prostituzione maschile e dello spaccio, oltre all’abbandono indiscriminato di rifiuti, attraverso una serie di controlli e sopralluoghi serrati.
L’impegno delle forze dell’ordine sta dando i suoi frutti: il continuo monitoraggio è infatti servito a limitare, se non debellare totalmente, la presenza di spacciatori e il giro di prestazioni sessuali a pagamento.
Come deterrente agli illeciti hanno contribuito anche le telecamere di videosorveglianza installate, da alcuni mesi, nei punti più colpiti da reiterati fenomeni di degrado. Si tratta di telecamere mobili che vengono periodicamente spostate, alternandone la postazione tra sette punti sensibili. «Il polmone verde di Montefalcone, e la strada provinciale che collega Castelfranco e Staffoli, deve tornare ad essere valorizzato come patrimonio paesaggistico e ambientale della nostra terra, libero da fenomeni di spaccio, prostituzione e abbandono di rifiuti», ha sottolineato il sindaco Gabriele Toti.
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