Sicurezza
Spendere anche in cultura è un bell’investimento
Per l’assessore di Cascina Luca Nannipieri occorre promuovere il territorio. L'obiettivo è creare attorno alla Gipsoteca un polo attrattivo di studio
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CASCINA. Secondo l’assessore alla Cultura di Cascina, Luca Nannipieri, «un Comune ha il dovere, non la facoltà, di investire nella promozione e valorizzazione della cultura e delle bellezze del suo territorio, così come investe per sistemare strade, scuole, computer degli uffici, cimiteri». L’articolo 9 della Costituzione «non è stato scritto per caso, perché non sapevano cosa metterci. Solo tra certi ignoranti di paese, investire in cultura, musei e turismo, è un disvalore. Produrre libri per far conoscere la Gipsoteca e inserirla nel 2018-19, assieme alle chiese romaniche (di cui stiamo realizzando altri volumi), nel circuito turistico che da piazza dei Miracoli va alla Certosa di Calci e alla Rocca del Brunelleschi di Vicopisano è un obbligo morale e politico di un assessore alla cultura».
Altrimenti cosa ci sta a fare un assessore? Si chiede lo stesso Nannipieri. A tagliare i nastri e a presiedere alle conferenze delle associazioni? Quando va a Roma, Firenze, Milano, a incontrare i rappresentanti pubblici e privati del sistema turistico-promozionale, cosa fa conoscere se non ha niente tra le mani?
«Un assessore alla Cultura come il sottoscritto, i cui libri sono pubblicati dalla Rai (che è la principale azienda culturale d’Italia) e da editori e quotidiani nazionali, non sta e non starà a Cascina a veder accadere le cose, come facevano i precedenti e invisibili assessori. Compatibilmente con le spese di bilancio dell’amministrazione e con le linee d’indirizzo che si è data la maggioranza, investirò sulla cultura e sui musei. Capisco che questo possa sembrare strano: a Cascina non esisteva alcun museo prima che lo creassimo noi, inaugurando la gipsoteca civica, che, come tutti gli spazi museali del mondo, non va avanti a belle parole e volontariato, ma con investimenti e promozione».
La creazione della Gipsoteca è stata fatta al 99% da fondi privati, ma «lo sviluppo che vogliamo dare alla biblioteca-gipsoteca, che presto ingloberà anche un’audioteca e la già esistente emeroteca, comporterà, come è giusto e doveroso che sia, il contributo pubblico. E questo non è un disvalore, ma un orgoglio».
L’obiettivo dell’assessore Nannipieri è quello di creare attorno alla gipsoteca un polo attrattivo, di studio e di cultura, che compete per appeal e proposta culturale, con l’SmsBiblio di Pisa (da poco abbellita con il murales di Ugo Nespolo) e la biblioteca Gronchi alla Piaggio di Pontedera. s
Altrimenti cosa ci sta a fare un assessore? Si chiede lo stesso Nannipieri. A tagliare i nastri e a presiedere alle conferenze delle associazioni? Quando va a Roma, Firenze, Milano, a incontrare i rappresentanti pubblici e privati del sistema turistico-promozionale, cosa fa conoscere se non ha niente tra le mani?
«Un assessore alla Cultura come il sottoscritto, i cui libri sono pubblicati dalla Rai (che è la principale azienda culturale d’Italia) e da editori e quotidiani nazionali, non sta e non starà a Cascina a veder accadere le cose, come facevano i precedenti e invisibili assessori. Compatibilmente con le spese di bilancio dell’amministrazione e con le linee d’indirizzo che si è data la maggioranza, investirò sulla cultura e sui musei. Capisco che questo possa sembrare strano: a Cascina non esisteva alcun museo prima che lo creassimo noi, inaugurando la gipsoteca civica, che, come tutti gli spazi museali del mondo, non va avanti a belle parole e volontariato, ma con investimenti e promozione».
La creazione della Gipsoteca è stata fatta al 99% da fondi privati, ma «lo sviluppo che vogliamo dare alla biblioteca-gipsoteca, che presto ingloberà anche un’audioteca e la già esistente emeroteca, comporterà, come è giusto e doveroso che sia, il contributo pubblico. E questo non è un disvalore, ma un orgoglio».
L’obiettivo dell’assessore Nannipieri è quello di creare attorno alla gipsoteca un polo attrattivo, di studio e di cultura, che compete per appeal e proposta culturale, con l’SmsBiblio di Pisa (da poco abbellita con il murales di Ugo Nespolo) e la biblioteca Gronchi alla Piaggio di Pontedera. s
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