Il Tirreno

Pontedera

P

di SERGIO BRACCINI

Il giornale a fianco di una fonte di vita. Una scelta d’istinto, solidale, quasi “viscerale”, quella fatta dal Tirreno, ai primi di novembre, quando è capitata l’occasione di collaborare con il...

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Il giornale a fianco di una fonte di vita. Una scelta d’istinto, solidale, quasi “viscerale”, quella fatta dal Tirreno, ai primi di novembre, quando è capitata l’occasione di collaborare con il centro trasfusionale del Lotti e con il suo responsabile.

Una delle cose più importanti (ma tutt’altro che semplice) nella comunicazione è ascoltare ciò che non viene detto. Perciò abbiamo deciso di andare noi a stimolare, a farci raccontare le cose, a toccare con mano l’umanità che si respira in quel reparto della struttura ospedaliera che per tutti, a Pontedera e in Valdera, è una specie di rifugio, di seconda casa, oltre che una piccola eccellenza sanitaria. E ci siamo trovati immersi in una realtà accogliente, moderna e ben organizzata, che merita di essere portata alla ribalta, anche con il nostro contributo. Il fatto che una maggiore “visibilità” data al lavoro svolto ogni giorno dagli uomini e dalle donne del centro trasfusionale; dai donatori, che in numero consistente hanno scelto di farsi fotografare e di diventare testimonial silenziosi della campagna “Dona il tuo sangue, salva una vita”; e dai volontari delle associazioni che fanno da raccordo sul territorio, Avis e Fratres, per prime, abbia contribuito a un’inversione di rotta e a una sensibile crescita delle donazioni (che negli ultimi anni erano andate progressivamente calando) ci riempie di orgoglio. E ci spinge ad andare avanti con convinzione sulla strada dell’impegno civile e del legame con il territorio che da sempre caratterizzano il Tirreno. Ovviamente, insieme ai nostri lettori.

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