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Il giallo dell’elicottero dato alle fiamme di sera

Il giallo dell’elicottero dato alle fiamme di sera

San Miniato: l’imprenditore che lo aveva in uso dice di non avere idea di chi possa avercela con lui e la sua azienda. Ma è certa l’ipotesi dolosa

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SAN MINIATO. I carabinieri hanno sentito a lungo l’imprenditore David Volterrani, che aveva in uso l’elicottero incendiato l’altra sera, a La Scala di San Miniato, per farsi raccontare la storia del velivolo andato a fuoco, se era coperto da una polizza assicurativa, perché era fermo da tre mesi e soprattutto per cercare elementi utili alle indagini. Che il rogo sia doloso è chiaro anche se all’inizio qualcuno aveva tentato di metterlo in relazione con le condizioni meteo avverse dell’altra sera. Ma poi i vigili del fuoco hanno trovato un possibile innesco e ora i carabinieri della compagnia di San Miniato stanno cercando di capire il movente dell’atto incendiario compiuto contro il velivolo parcheggiato nei terreni dell'azienda agricola Cerester a La Scala, in via Capocavallo.

Che si tratti di un avvertimento? I carabinieri tendono ad escludere l’ombra del racket. Ma il mistero è fitto e di certo c’è solo il grave fatto accaduto nella campagna di San Miniato.

Il titolare dell’azienda agricola ai carabinieri ha ripetuto la stessa versione data poi ai cronisti e ovviamente Volterrani è stato tra i primi ad arrivare sul posto. «Siamo stati avvisati dalle forze dell'ordine dell'accaduto. A dare l'allarme sono stati alcuni passanti che hanno visto le fiamme. Quell'elicottero lo utilizziamo per spostamenti privati. Non so chi possa avercela con noi. Chi ha appiccato le fiamme probabilmente ha scavalcato la recinzione e si è introdotto nella nostra proprietà con gli inneschi già pronti».

L’elicottero, che a San Miniato tutti avevano visto in quanto era da tempo parcheggiato vicino agli scavi archeologici di San Genesio, è stato posto sotto sequestro per poter compiere ulteriori indagini.

I carabinieri della compagnia di San Miniato hanno inoltre spiegato che in questo periodo, visto che il velivolo non veniva utilizzato, non era coperto da un’assicurazione, così almeno risulterebbe dai primi controlli effettuati dai carabinieri stessi.

In ogni caso chi ha causato il rogo voleva colpire il proprietario dell’elicottero. Capire le ragioni è compito dei carabinieri che si occupano delle indagini. Non è escluso che chi ha innescato l’incendio fosse a conoscenza delle abitudini dei proprietari dell’azienda agricola. E se troverà conferma l’aspetto legato alla mancanza di una polizza assicurativa non fa che aumentare i sospetti. Non si può escludere che gli autori dell’atto incendiario ne fossero a conoscenza, potrebbero avere colpito in maniera mirata.

Sabrina Chiellini

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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