Attenzione
Finalmente la luce sulla Botte di San Giovanni
Inaugurata l’illuminazione finanziata dal consiglio regionale Il presidente Giani: opera idraulica tra le più importanti d’Italia
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SAN GIOVANNI ALLA VENA. La luce ha avvolto la Botte di San Giovanni alla Vena. Il primo passo verso il completo recupero dell’opera idraulica realizzata dall’ingegner Alessandro Manetti tra il 1854 e il 1859. Un intervento, quello dell’illuminazione, reso possibile grazie a un finanziamento del consiglio regionale della Toscana, presieduto da Eugenio Giani che ha partecipato alla cerimonia di ieri. «Con la Botte dell’ingegnere Manetti, opera più importante dell’epoca lorenese, si riesce in qualcosa in cui nessuno era riuscito – ha detto Giani ieri pomeriggio – Già il Granduca Leopoldo aveva chiamato Leonardo Ximenes per la regimazione idraulica di questa zona e per prosciugare e bonificare l’area del lago di Bientina. Ma fu solo con Manetti e con la Botte che la regimazione idraulica della zona ha il suo compimento, con un’opera che a 158 anni è tuttora quasi intatta ed è una delle opere idrauliche più importanti d’Italia».
Un evento per San Giovanni alla Vena che si è svolto inizialmente nella ex scuola della frazione di Vicopisano e a cui hanno partecipato il sindaco Juri Taglioli e il suo vice Matteo Ferrucci, oltre agli studenti della IV C del liceo XXV Aprile di Pontedera e i rappresentanti dell’associazione "Non c'è futuro senza memoria", che promuove la valorizzazione e la tutela della Botte, delle Cateratte Ximeniane e dell'intera zona, in collaborazione con l'amministrazione comunale. Presente e conclusioni del Presidente del Consiglio Regionale della Toscana, Eugenio Giani. Alle 18.15 spostamento nella vicina località La Botte e prima accensione delle luci.
«A 158 anni la Botte – ha detto Taglioli – è ancora una delle opere idrauliche più importanti d'Italia, l'illuminazione è il primo passo per restituirla alla comunità e per valorizzarla agli occhi dei visitatori e dei turisti. Prossimo obiettivo sarà quello di valutare la possibilità di rendere fruibile all'attraversamento, a bordo di un barchino, l'intero tratto sotterraneo che attraversa l'Arno e porta nel territorio di Calcinaia».
La data del 27 dicembre è stata scelta dal presidente Giani, perché è quella che nel 1716 dette i natali allo scienziato e ingegnere Leonardo Ximenes, che con le Cateratte Ximeniane, capolavoro di ingegneria idraulica, iniziò la regimazione dell'area prima di Manetti.
«La Botte sotto l'Arno – ha spiegato Ferrucci – è forse l'intervento più rilevante realizzato dal governo di Leopoldo II. Il contributo del consiglio regionale per l'illuminazione va proprio nella direzione della valorizzazione di questa area che dal punto di vista storico, ambientale e turistico è importante per la Toscana e non solo, per questo abbiamo intenzione, come Amministrazione, di recuperarla completamente».
Un evento per San Giovanni alla Vena che si è svolto inizialmente nella ex scuola della frazione di Vicopisano e a cui hanno partecipato il sindaco Juri Taglioli e il suo vice Matteo Ferrucci, oltre agli studenti della IV C del liceo XXV Aprile di Pontedera e i rappresentanti dell’associazione "Non c'è futuro senza memoria", che promuove la valorizzazione e la tutela della Botte, delle Cateratte Ximeniane e dell'intera zona, in collaborazione con l'amministrazione comunale. Presente e conclusioni del Presidente del Consiglio Regionale della Toscana, Eugenio Giani. Alle 18.15 spostamento nella vicina località La Botte e prima accensione delle luci.
«A 158 anni la Botte – ha detto Taglioli – è ancora una delle opere idrauliche più importanti d'Italia, l'illuminazione è il primo passo per restituirla alla comunità e per valorizzarla agli occhi dei visitatori e dei turisti. Prossimo obiettivo sarà quello di valutare la possibilità di rendere fruibile all'attraversamento, a bordo di un barchino, l'intero tratto sotterraneo che attraversa l'Arno e porta nel territorio di Calcinaia».
La data del 27 dicembre è stata scelta dal presidente Giani, perché è quella che nel 1716 dette i natali allo scienziato e ingegnere Leonardo Ximenes, che con le Cateratte Ximeniane, capolavoro di ingegneria idraulica, iniziò la regimazione dell'area prima di Manetti.
«La Botte sotto l'Arno – ha spiegato Ferrucci – è forse l'intervento più rilevante realizzato dal governo di Leopoldo II. Il contributo del consiglio regionale per l'illuminazione va proprio nella direzione della valorizzazione di questa area che dal punto di vista storico, ambientale e turistico è importante per la Toscana e non solo, per questo abbiamo intenzione, come Amministrazione, di recuperarla completamente».
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