Sicurezza
Un furto e due tentati nella stessa casa
Un anno fa la stessa palazzina, poi venduta, era già stata presa di mira
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ULIVETO TERME. E’ un assedio. Così almeno lo descrive il proprietario di una villetta di Uliveto Terme, il dottor Paolo Pietrini, che in poco tempo si è trovato a doversi difendere dai ladri per tre volte. La prima volta la casa era ancora in fase di ristrutturazione e i malviventi ne avevano approfittato per portare via rubinetti e altri materiali che servivano per completare l’allestimento della villetta. Le altre due volte, per fortuna, i “topi” sono stati messi in fuga dai sistemi di allarme.
«Non ce la faccio più a vivere con questo stato d’animo – spiega il medico – oggi (ieri per chi legge, ndr) hanno tentato di nuovo, dopo che ci avevano provato l’altra sera, di entrare in casa mia. Ero a pranzo a Buti, sono corso a casa insieme ai carabinieri. Credo che siano sempre gli stessi e non capisco come mai se la siano presa così tanto con casa mia...». Poche notti fa il dottore, alle 3,30, ha trovato un ladro sul terrazzo, messo in fuga dall’antifurto.
A dire il vero la palazzina dove abita il dottor Pietrini è già tristemente nota. Qui a novembre dell’anno scorso è stata rapinata una pensionata di 74 anni, minacciata con un coltello dal malvivente, un 28enne, poi arrestato dai carabinieri della compagnia di Pontedera e di San Giovanni alla Vena. Un fatto che ha cambiato la vita della povera pensionata. La donna, rimasta spaventata dall’aggressione ricevuta in casa sua e da altri episodi avvenuti nei mesi successivi, ha messo in vendita la casa ed è andata a vivere altrove, temendo di finire di nuovo nel mirino dei ladri. In quella circostanza, la vittima fu una 74enne che si ritrovò faccia a faccia con uno dei rapinatori, armati di punteruolo. La donna finì all’ospedale, così come il marito, entrambi per lo choc. Poi venne arrestato un italiano di 28 anni, già noto alle forze dell’ordine che, nel periodo della rapina a Uliveto si trovava già agli arresti domiciliari. Inizialmente la pensionata lo aveva anche riconosciuto ma per lei non è stato facile gestire quello che è successo dopo.
Ora questo ripetuto “interesse” per la stessa villetta. «Sinceramente non capisco la ragione di tutta questa insistenza – ribadisce il dottore – spero solo che prima o poi i ladri vengano scoperti e arrestati. Questa zona, vicino a via XX settembre, è sempre più presa di mira dai ladri. Come cittadini ci siamo organizzati e stiamo in guardia, speriamo che prima o poi la caccia ai ladri serva a qualcosa». In questi giorni i ladri hanno colpito anche nella zona di Cascina e di Buti anche se i controlli dei carabinieri sono stati intensificati.(s.c.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
«Non ce la faccio più a vivere con questo stato d’animo – spiega il medico – oggi (ieri per chi legge, ndr) hanno tentato di nuovo, dopo che ci avevano provato l’altra sera, di entrare in casa mia. Ero a pranzo a Buti, sono corso a casa insieme ai carabinieri. Credo che siano sempre gli stessi e non capisco come mai se la siano presa così tanto con casa mia...». Poche notti fa il dottore, alle 3,30, ha trovato un ladro sul terrazzo, messo in fuga dall’antifurto.
A dire il vero la palazzina dove abita il dottor Pietrini è già tristemente nota. Qui a novembre dell’anno scorso è stata rapinata una pensionata di 74 anni, minacciata con un coltello dal malvivente, un 28enne, poi arrestato dai carabinieri della compagnia di Pontedera e di San Giovanni alla Vena. Un fatto che ha cambiato la vita della povera pensionata. La donna, rimasta spaventata dall’aggressione ricevuta in casa sua e da altri episodi avvenuti nei mesi successivi, ha messo in vendita la casa ed è andata a vivere altrove, temendo di finire di nuovo nel mirino dei ladri. In quella circostanza, la vittima fu una 74enne che si ritrovò faccia a faccia con uno dei rapinatori, armati di punteruolo. La donna finì all’ospedale, così come il marito, entrambi per lo choc. Poi venne arrestato un italiano di 28 anni, già noto alle forze dell’ordine che, nel periodo della rapina a Uliveto si trovava già agli arresti domiciliari. Inizialmente la pensionata lo aveva anche riconosciuto ma per lei non è stato facile gestire quello che è successo dopo.
Ora questo ripetuto “interesse” per la stessa villetta. «Sinceramente non capisco la ragione di tutta questa insistenza – ribadisce il dottore – spero solo che prima o poi i ladri vengano scoperti e arrestati. Questa zona, vicino a via XX settembre, è sempre più presa di mira dai ladri. Come cittadini ci siamo organizzati e stiamo in guardia, speriamo che prima o poi la caccia ai ladri serva a qualcosa». In questi giorni i ladri hanno colpito anche nella zona di Cascina e di Buti anche se i controlli dei carabinieri sono stati intensificati.(s.c.)
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