Sicurezza
a Pontedera
Muore in casa, lo trova la moglie
Il dramma la mattina di Santo Stefano, inutili i soccorsi
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PONTEDERA. Tragedia la mattina di Santo Stefano in un’abitazione a Pontedera. La moglie Alessandra, impiegata comunale, ha trovato il marito ormai morto, nello studio dove la sera prima era andato per dedicarsi a uno dei suoi hobby e invece qui ha avuto un malore che lo ha ucciso.
La vittima si chiamava Claudio Mancini, e aveva 56 anni, lavorava in un’azienda a Lucca. Quando la donna si è resa conto che il marito non era andato a dormire si è spaventata. È andata di corsa verso lo studio dell’uomo sapendo che era andato lì la sera e pensando subito che potesse essergli successo qualcosa di grave. Lo ha trovato riverso sul pavimento e ha quindi chiamato il 118 pur sapendo che molto probabilmente il loro intervento non sarebbe servito a molto. Sul posto sono arrivati anche i carabinieri di Pontedera per gli accertamenti che di solito si rendono necessari in queste circostanze. Nello studio non c’erano segni del passaggio di altre persone e nulla poteva far pensare ad una morte sospetta. Tuttavia sono stati effettuati i controlli necessari ed è stata informata la Procura della Repubblica. La salma è stata consegnata alla famiglia per il funerale. Si pensa che l’uomo sia stato ucciso da un malore improvviso che non gli ha dato neppure la possibilità di chiedere aiuto. Lì, nel suo studio dove lui amava lavorare ma anche trascorrere il tempo libero, Mancini ha trovato la morte. In serata la notizia si è diffusa in città suscitando cordoglio.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
La vittima si chiamava Claudio Mancini, e aveva 56 anni, lavorava in un’azienda a Lucca. Quando la donna si è resa conto che il marito non era andato a dormire si è spaventata. È andata di corsa verso lo studio dell’uomo sapendo che era andato lì la sera e pensando subito che potesse essergli successo qualcosa di grave. Lo ha trovato riverso sul pavimento e ha quindi chiamato il 118 pur sapendo che molto probabilmente il loro intervento non sarebbe servito a molto. Sul posto sono arrivati anche i carabinieri di Pontedera per gli accertamenti che di solito si rendono necessari in queste circostanze. Nello studio non c’erano segni del passaggio di altre persone e nulla poteva far pensare ad una morte sospetta. Tuttavia sono stati effettuati i controlli necessari ed è stata informata la Procura della Repubblica. La salma è stata consegnata alla famiglia per il funerale. Si pensa che l’uomo sia stato ucciso da un malore improvviso che non gli ha dato neppure la possibilità di chiedere aiuto. Lì, nel suo studio dove lui amava lavorare ma anche trascorrere il tempo libero, Mancini ha trovato la morte. In serata la notizia si è diffusa in città suscitando cordoglio.
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