Il dolore
fauglia
L’investitura di due cavalieri templari
Anche un’elevazione a Gran Dama. L’antico rito a Villa Conti
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FAUGLIA. Nella residenza storica di Villa Conti a Fauglia cerimonia di investitura di due cavalieri templari e di una elevazione a Gran Dama da parte del Magnum Magister Vicario Gran Priore Internazionale fr. Massimo Maria Civale insieme al Priore della Toscana Nevio Coglianese. L’antico rito solenne del Capitolo 49° della “Commenda De Molay” si è svolto nella cappellina attigua alla villa: i due cavalieri sono Alessio Bianchi (di Livorno) e Riccardo Morelli (di Fauglia), mentre Doris Coglianese è stata elevata alla dignità di Gran Dama.
All’antico rito, oltre al Gran Priore Massimo Civale, hanno presenziato il maestro cerimoniere Ernando Venanzi e il cancelliere Marcia Sedoc. Sono intervenuti numerosi dame e cavalieri e responsabili regionali: Edda Giuberti, Giuseppina Granato, Luciano Allegri, Piero Anichini, Carlo e Vera Perelli.
La confraternita dell’Ordine dei Cavalieri Templari “Jaques de Molay-Poveri Cavalieri di Cristo” è un’organizzazione laicale neotemplare che si richiama, per affiliazione spirituale e tradizione diretta, al retaggio dell’antico ordine del Tempio, la cui esistenza e le cui attività si sono svolte tra l’11° e il 13° secolo. Gli obiettivi perseguiti sono fondamentalmente due: la solidarietà e la cultura attraverso i quali ritiene di contribuire a una società migliore concepita come vera e propria società templare.
I simboli del priorato sono la spada, che rappresenta l’onore del Cavalieri della sua fede; il mantello bianco, simbolo di castità, di purezza, di conversione e del passaggio definitivo nella cavalleria di Cristo e la croce patriarcale, sopra il cuore, simbolo della redenzione operata da Cristo nonché simbolo della vita.
Gianfranco Grossi
All’antico rito, oltre al Gran Priore Massimo Civale, hanno presenziato il maestro cerimoniere Ernando Venanzi e il cancelliere Marcia Sedoc. Sono intervenuti numerosi dame e cavalieri e responsabili regionali: Edda Giuberti, Giuseppina Granato, Luciano Allegri, Piero Anichini, Carlo e Vera Perelli.
La confraternita dell’Ordine dei Cavalieri Templari “Jaques de Molay-Poveri Cavalieri di Cristo” è un’organizzazione laicale neotemplare che si richiama, per affiliazione spirituale e tradizione diretta, al retaggio dell’antico ordine del Tempio, la cui esistenza e le cui attività si sono svolte tra l’11° e il 13° secolo. Gli obiettivi perseguiti sono fondamentalmente due: la solidarietà e la cultura attraverso i quali ritiene di contribuire a una società migliore concepita come vera e propria società templare.
I simboli del priorato sono la spada, che rappresenta l’onore del Cavalieri della sua fede; il mantello bianco, simbolo di castità, di purezza, di conversione e del passaggio definitivo nella cavalleria di Cristo e la croce patriarcale, sopra il cuore, simbolo della redenzione operata da Cristo nonché simbolo della vita.
Gianfranco Grossi
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