Il Tirreno

Pontedera

Il pranzo di Natale è finito a calci e schiaffi

di Sabrina Chiellini
Il pranzo di Natale è finito a calci e schiaffi

I carabinieri arrestano un cinquantenne che prima ha aggredito il suocero e poi un parente di 33 anni che aveva invitato lui e la moglie a casa

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PONTEDERA. «Il Natale ai domiciliari è sottovalutato, almeno non devi sopportare parenti serpenti, fratelli coltelli e.... Nemmeno cognati maleducati». Nemmeno le manette sono riuscite a fare calmare un cinquantenne di Pontedera, designer di professione, che dopo il tradizionale pranzo di Natale, è stato protagonista di un pomeriggio che non è stato allietato dalle musichine natalizie ma dal suono delle minacce e degli schiaffi. E’ infatti finito a botte e con una violenta aggressione a uno dei commensali il pranzo di Natale del cinquantenne, incensurato e ora accusato di lesioni e violazione di domicilio aggravata dal fatto che per entrare in casa di un parente l’uomo ha demolito la porta.

Le manette sono scattate ai polsi dell’uomo dopo l'intervento di un carabiniere fuori servizio, il quale abita nello stesso condominio dove è avvenuta l'aggressione. Quando il militare si è qualificato il cinquantenne non ha opposto alcun tipo di resistenza, pur cercando di spiegare le sue ragioni.

Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, il cinquantenne prima aveva schiaffeggiato suo suocero e poi ha continuano a inveire contro il padrone di casa, che peraltro lo aveva invitato al pranzo di Natale, dopo aver letteralmente sfondato la porta d'ingresso dell'appartamento del malcapitato e averlo aggredito a calci e pugni con una violenza che ha sorpreso chi lo conosce. Il militare fuori servizio, udito il trambusto, si è precipitato al quarto piano del palazzo, in soccorso del vicino di casa.

La lite è scoppiata per futili motivi e, in particolare, per un rimprovero che il padrone di casa, un 33enne parente dell’aggressore, aveva rivolto al cinquantenne per l'atteggiamento tenuto durante il pranzo. La questione è assurda per gli esiti che ha avuto. A tavola il designer avrebbe strizzato più del dovuto una povera cagnolina, facendola guaire per il dolore, anche se forse l’uomo non aveva intenzione di fare del male all’animale. Il padrone di casa, cioè il 33enne, lo aveva rimproverato davanti al suocero e alla moglie. E così già il pranzo di Natale - organizzato tra i vari componenti della famiglia allargata - si era concluso con un primo intervento dei carabinieri dopo che il 50enne aveva reagito malamente a quei rimproveri. Erano arrivati i carabinieri e lo avevano portato in caserma per calmarlo un po’. Dopo un’oretta la moglie è andata a prenderlo anche se probabilmente non immaginava che il peggio per quel pomeriggio doveva ancora arrivare. L’uomo è andato sotto casa del suocero e poi è andato dal 33enne che lo aveva invitato al pranzo di Natale per dirgliene quattro. Il secondo intervento dei carabinieri si è concluso con l’arresto dell’uomo, di origini cascinesi. E stamani sarà processato con rito direttissimo in tribunale a Pisa.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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