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Pontedera

Anna da 10 anni vicina ai bisogni dei deboli

Anna da 10 anni vicina ai bisogni dei deboli

Ha ricevuto in sala Valli a Ponsacco il premio “Ho tempo per te”, organizzato dal mensile locale

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PONSACCO. Anna Gambino, 81 anni, dalla provincia di Torino vive da tempo a Ponsacco; pensionata, è volontaria alla Caritas e alla San Vincenzo, ogni giorno, da tanti anni. Ha ricevuto in sala Valli il 17° premio “Ho tempo per te”, organizzato dal mensile locale “Il Ponte di Sacco” presente con la redazione.

Anna è arrivata con il marito Loriano, anche lui volontario, e i volontari della Caritas, guidati dal direttore Fabrizio Gallerini (vice sindaco di Ponsacco), e della San Vincenzo col presidente Luciano Arzilli. Sono state le compagne di volontariato a segnalare Anna per la sua opera di aiuto a favore del prossimo, ormai decennale. I volontari si occupano di raccogliere indumenti, borse, giocattoli usati, dietro alla casa di riposo Giampieri. È pronto il progetto per la nuova sede, ma fino a primavera i lavori non potranno iniziare perché la parrocchia è impegnata nei lavori di restauro della chiesa S. Giovanni.

Alla consegna del premio era presente la giunta comunale con la sindaca Francesca Brogi, e altre associazioni di volontariato che operano in rete.

«Quando ho iniziato - racconta Anna Gambino -– eravamo in pochi a dedicarci al volontariato, spesso ero sola. Oggi c’è molto più da fare, perché le persone che hanno bisogno, sono sempre di più. Vengono a prendere i vestiti e vanno via con le borse piene».

Anna e il marito Loriano sono molto generosi verso gli altri, e si dedicano da tempo a questa attività di volontariato alla Caritas e S. Vincenzo de’Paoli. Si sono sposati nel 1979, nella chiesina San Lucia e San Marco vicino alla casa di riposo Giampieri: tutto in gran segreto, senza dire niente a nessuno. Don Elio Meliani, l’arciprete del tempo, cercò due testimoni tra gli ospiti della casa di riposo. Loriano e Anna si conobbero a Parigi, nel’78, durante uno di quei viaggi, che si chiamavano “della speranza”. Erano entrambi sposati, ma i rispettivi coniugi erano molto malati, ed erano andati nella capitale francese, perché là, dicevano, c’erano dei medici specializzati. Trascorsero del tempo insieme con le rispettive famiglie, che si riunivano nel fine settimana. Dopo quel viaggio, ognuno tornò a casa col proprio dolore. Ogni tanto si sentivamo per aggiornarsi sulla situazione. Purtroppo nello stesso anno Anna e Loriano divennero vedovi, perché morirono i rispettivi coniugi. Anna decise di trasferirsi nella città del mobile, vicino a Loriano. «Ho lasciato tutto – dice Anna – amici e parenti, per venire a stare qui con lui. È così che è iniziata la nostra storia, fino ad arrivare a oggi».

«A Ponsacco – continua Loriano – Anna conosce più gente di me. Ha un carattere molto espansivo». Puntualizza Anna: «Col servizio di volontariato conosco tanta gente: mi piace molto e lo faccio volentieri. È una cosa, che mi fa star bene con me stessa. E in più faccio del bene agli altri».

Elena Iacoponi

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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