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Pontedera

Tmm, gli operai chiedono aiuto al governatore Rossi - Video

Andreas Quirici
Tmm, gli operai chiedono aiuto al governatore Rossi - Video

«La Regione faccia il possibile per riallacciare i rapporti con l’imprenditore che voleva prendere in affitto il capannone di viale Africa e i macchinari»

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PONTEDERA. «Che posso fare per voi?». Una domanda che non ha provocato esitazioni ai lavoratori della Tmm, l’azienda di marmitte che li ha licenziati tutti. La risposta al presidente della Regione, Enrico Rossi, in visita al presidio davanti alla fabbrica di viale Africa è stata decisa: «Fate di tutto per riallacciare i rapporti con l’imprenditore che ci voleva salvare, facendo ripartire lo stabilimento. È una brava persona».

Daniela Martini, storica appartenente alla Rsu dell’azienda che produceva marmitte e che faceva parte dell’indotto Piaggio, racconta il siparietto avvenuto l’altro giorno dopo che gli operai avevano scritto una lettera a Rossi. «Sarebbe importante poter riprendere la trattativa – dice Martini al gazebo allestito ieri in corso Matteotti a Pontedera per raccogliere fondi in favore del mantenimento del presidio – perché la trattativa è fallita per un cambio di condizioni all’ultimo. E questo è stato come venire licenziati una seconda volta».

Natale sotto il tendone. Se davvero si aprisse un nuovo spiraglio sarebbe la notizia migliore per il periodo delle feste di Natale, in cui i lavoratori della Tmm si stanno organizzando per mantenere in vita il presidio, dove consumeranno i pasti della viglia, di Natale e di Santo Stefano con i parenti e i veritici della Fiom Cgil.

La vertenza. Le parole dell’operaia non lasciano granché dubbi. «C’era l’accordo con la proprietà per l’affitto del capannone e dei macchinari – spiega ancora Martini – Poi, nell’ultimo periodo, la proprietà ha cambiato idea, proponendo l’affitto del capannone, ma pretendendo l’acquisto dei macchinari. E questo ha dato il colpo di grazia alle nostre speranze». C’è amarezza sotto il gazebo, ma anche speranza che qualcosa possa sbloccarsi in una vertenza che dura da agosto e che proseguirà a oltranza. «Andiamo avanti – sottolinea ancora – perché fino a quando rimarremo davanti ai cancelli manterremo accesa la speranza e i riflettori sulla nostra situazione. C’è anche l’interessamento di un altro imprenditore, anche se per ora è troppo presto per parlarne».

Solidarietà ricevuta e... Sono giorni particolari questi. L’aria del Natale si respira a pieni polmoni ovunque. E per i lavoratori della Tmm sono momenti difficili. Ma ci sono anche gesti in grado di far tornare il sorriso. Come quello dei loro colleghi della Continental che hanno raccolto 1.300 euro per loro e che si sommano ai 500 raccolti alla Costruzioni Novicrom di Pontedera. E che dire della donazione di generi alimentari da parte degli ambulanti del mercato di Pontedera? O di quella di una lista civica del Comune di Calcinaia. E poi ci sono le donazioni che arrivano dai passanti di corso Matteotti e che si sono fermati al gazebo per dare un contributo. «È bello vedere tanta gente aiutarci – spiega Barbara Sardelli – Significa che la nostra vicenda tocca le corde giuste delle persone».

...solidarietà data. Ma c’è anche il risvolto della medaglia. Se i lavoratori della Tmm ricevono tanto sostegno, sono anche pronti ad aiutare il prossimo. Così, si sono rivolti alla Caritas per farsi consigliare il nome di una famiglia di Pontedera alla quale donare generi alimentari e una somma di denaro per le spese. «Un piccolo aiuto – spiega Martini – ma che ci siamo sentiti di fare, perché Pontedera ci sta dando davvero tanto». E poi c’è la penna regalata al sindaco di Pontedera, Simone Millozzi, che continua a stare vicino agli operai. «Per noi non è più un sindaco, ma un vero amico», spiega Marzia Funghi.

Gli auguri di un amico. Qualche giorno fa si è presentato alla porta della redazione di Pontedera del Tirreno un amico dei lavoratori in lotta. Pietro, il suo nome. Ci ha lasciato una dedica speciale per gli operai della Tmm: «In questo particolare Natale, un augurio di buona fortuna e di tanta serenità». Anche questo gesto, piccolo ma molto significativo, la dice lunga sul clima di solidarietà attorno alle tute blu del capannone di viale Africa.

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