Il Tirreno

Pontedera

Stuprata alla festa in casa sotto accusa due amici

Stuprata alla festa in casa sotto accusa due amici

Aperta un’indagine per violenza sessuale di gruppo ai danni di una studentessa Uno degli indagati è minorenne, a breve l’interrogatorio davanti al giudice

2 MINUTI DI LETTURA





PISA. Lei sostiene di essere stata costretta a fare sesso. Loro, i due amici, negano qualunque costrizione.

È affidata alla denunciata della giovane, che è da poco maggiorenne, l’avvio di un’indagine ancora agli inizi per la quale il sostituto procuratoreMiriam Pamela Romano procede contestando ai due indagati, di cui uno minorenne, il reato di violenza sessuale di gruppo.

Non ci sono al momento misure cautelari nei confronti dei due amici accusati dalla ragazza di averla obbligata ad avere rapporti contro la sua volontà. Non sarebbero state usate droghe o alcol per stordirla.

L’episodio è unico. E, stando a quanto riferito dalla giovane agli inquirenti, sarebbe avvenuto d’estate a casa di comuni amici. I tre protagonisti della vicenda sono italiani, di Pisa, quasi coetanei, ma non frequentano la stessa scuola.

Una sera d’estate si ritrovano con altri per una festa in casa. Le premesse non fanno sospettare la studentessa. Un ritrovo tra amici e persone che si conoscono di vista per passare una serata insieme. Non è che una pensa a tranelli particolari.

Quello che succede in quella casa è diventato una denuncia. La parola della presunta vittima contro quella degli accusati. La credibilità di chi sostiene di aver subìto abusi e la difesa di chi nega comportamenti da codice penale.

Il magistrato per riempire di contenuti l’inchiesta ha chiesto un incidente probatorio per l’indagato maggiorenne. La stessa procedura, con forme diverse, sarà seguita per l’altro amico al Tribunale per i minorenni.

È una sorta di anticipazione del processo in cui l’indagato viene sentito dal giudice alla presenza di pubblico ministero e avvocati e quello che dice viene verbalizzato come fosse un’udienza dibattimentale.

In pratica serve per cristallizzare le prove e capire quale piega può prendere l’inchiesta. È un passaggio cruciale per rendersi anche conto della sostenibilità delle accuse.

Secondo la denuncia che è stata presentata, i due avrebbero approfittato della ragazza abusandola a turno.

Quello che poteva sembrare per i due amici un gioco pesante, favorito dal contesto della festa in una casa di amici in piena estate, alla fine si è trasformato in un’accusa di violenza sessuale di gruppo.

Pietro Barghigiani

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Toscana

Camaiore, addio a Giuseppe Vecoli: conosciuto commerciante con la passione per le moto

di Roy Lepore