Sicurezza
Presepe vivente con decine di figuranti
Successo per la rappresentazione della Natività messa in scena grazie alle associazioni
2 MINUTI DI LETTURA
CASTELFRANCO. L’ingresso di Giuseppe e Maria dalla porta di Vigesimo ha segnato l’inizio del presepe vivente per le strade e le piazze di Castelfranco. Un centro storico trasformato, illuminato dal fiammeggiare delle torce e invaso dagli odori della legno e del bestiame, fra locande, botteghe e bivacchi attorno al fuoco, insieme alle stanze ai fondi sfitti che per una sera sono tornati a riempirsi. Dalle 17 di ieri Castelfranco si è trasformato nella Betlemme di 2000 anni fa, non appena Giuseppe e Maria hanno iniziato a cercare un posto per la notte, fino a raggiungere la grande mangiatoia montata in piazza Bertoncini. In via Marconi, invece, sotto l’arco a fianco del bar Gini, i figuranti hanno messo in scena il censimento, a pochi passi da re Erode e dalle sue danzatrici e sotto la vigile sorveglianza dei legionari romani, acquartierati nell’accampamento di largo Carlo Alberto. E ancora botteghe, giocolieri e mestieri, come il falegname e l’alchimista, fino ad arrivare alla locanda di piazza Ferretti dove i visitatori potevano trovare qualcosa di caldo da bere e da mangiare, aspettando il gran finale in serata con la scena della Natività e la danza degli angeli. Una rappresentazione che ha impegnato circa 170 persone, grazie all’inedita collaborazione tra l’Associazione Palio e le tante altre realtà del paese: dalle scuole di danza alle società sportive fino a quelle di volontariato, ciascuna impegnata in modo diverso all’interno dell’iniziativa. Adesso la mangiatoia resterà allestita in piazza Bertoncini, in attesa di accogliere la statua del bambinello dopo la messa di questa sera. (g.p.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
