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Il sindaco a Mps: non chiuda le filiali

Il sindaco a Mps: non chiuda le filiali

Terricciola, Fais protesta e invita altri istituti di credito a investire nei territori rurali garantendo i servizi

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TERRICCIOLA. Il Monte dei Paschi di Siena smantella le piccole filiali nei paesi. E lo fa senza tanti passaggi e giri di parole. A decisione presa, ha informato i clienti, pronto a traslocare. A Terricciola la sindaca Maria Antonietta Fais non ha rinunciato a fare sentire il suo disappunto. Anche perché sul territorio sono in tanti a fare i bagagli. Ci hanno provato per prime le Poste e ora anche le banche.

«Apprendo dai cittadini che nel piano di razionalizzazione delle “banche” è incluso anche lo sportello dei Monte Paschi di Terricciola e quello di Casciana Terme - scrive Fais su Facebook - In due anni da tre sportelli si passerebbe alla sola Cassa di Risparmio di Volterra con orario ridotto. Comprendo la crisi, le banche on line sempre più presenti, ma trovo inaccettabile che venga meno il servizio ad una clientela storica in questo modo, senza nessuna attenzione e con il solo mero proprio tornaconto. Con tempi modalità e totale assenza di trasparenza».

«Da cittadina e sindaco di questo paese - prosegue Fais - auspico che ci possa essere un ripensamento della totale chiusura nel rispetto di quella clientela che sempre gli è stata utile. Nel caso in cui non ci fosse auspico che qualche istituto più attento al territorio e ai bisogni della cittadinanza possa arrivare e tutti possano dirottare su un altro istituto per essere meglio serviti. Si parla di territori rurali, dell'importanza di presidiare e mantenere vive le comunità: serve un intervento dello Stato per aiutare e incentivare i territori rurali e quanti continuano ad adoperarsi per essi. Ho già preso contatto con gli istituti per valutare».

Un altro sportello sul territorio che ha chiuso è stato quello di Lorenzana, circa un mese e mezzo fa. La decisione del Monte dei Paschi di Siena di chiudere la piccola filiale nel centro di Lorenzana era nell’aria da tempo. I primi sospetti c’erano stati dopo che i malviventi avevano fatto saltare lo sportello bancomat causando danni piuttosto importanti. Il servizio non era stato più riattivato. Poi da un giorno all’altro ai clienti era stato comunicato che i loro conti correnti, salvo diverse indicazioni dei singoli correntisti, sarebbero stati trasferiti alla filiale di Navacchio.

Un problema, quello dei servizi bancari, che gli amministratori comunali si trovano a dover affrontare tenendo conto che tra i residenti ci sono anche tanti anziani e non tutti hanno chi li accompagna in banca o sanno usare internet.

Sabrina Chiellini

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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