Sicurezza
Solo due bus di linea per andare sul Colle
Volterra: vigilia di Natale quasi senza mezzi pubblici Una situazione che non favorisce l’arrivo di turisti
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VOLTERRA. La vigilia di Natale che cade di domenica mette a nudo uno dei maggiori problemi di Volterra e la Valdicecina, quello dei collegamenti col resto della Toscana. Di pullman per raggiungere di domenica la città etrusca, infatti, ce ne sono appena due come ha scritto una ragazza su Facebook l’altro giorno: uno da Colle Val d’Elsa alle 16,45 e uno da Pontedera alle 19,30. Un paradosso per una città che punta a diventare una delle attrazioni turistiche della regione. Da anni esiste questa situazione. Ormai nessuno sembra farci più caso. Tutti prendono l’auto per fare una girata a Volterra nel giorno festivo per eccellenza. Ma c’è da chiedersi in quanti continuerebbero a muoversi con i propri mezzi se ci fossero collegamenti di trasporto pubblico degni di questo nome.
Le verifiche dopo il post sul social network confermano la presenza di appena due corse con bus di linea per i collegamenti con Firenze e con Pisa. La corsa verso Colle Val d’Elsa è stata studiata per gli studenti universitari di Siena e Firenze. Quella che collega Volterra a Pontedera per i ragazzi che intendono raggiungere la città della Vespa (il bus ogni domenica parte alle 13,45 e fa ritorno alla città etrusca proprio alle 19,30) e da qui Pisa.
Certo, ci sarebbe anche la terza via: in treno da Pisa a Cecina, poi il bus sostitutivo fino a Saline e dalla frazione in bus fino al Colle. Anche in questo caso, però, non c’è grande scelta, perché di corse ce ne sono una la mattina e una il pomeriggio.
In tempi di tagli e razionalizzazioni dei servizi meno utilizzati, una situazione di questo genere può essere considerata normale. Ma il punto è che il turismo si muove anche sui mezzi pubblici. E una città che rappresenta molto in termini di attrazione culturale e storica come Volterra meriterebbe un trattamento ben diverso da chi ha facoltà di decidere o di chiedere cambiamenti di rotta. L’isolamento della zona, rispetto al resto della regione, passa anche da questi aspetti che possono sembrare secondari, ma che in realtà non lo sono affatto.
Quest’anno, con la vigilia di Natale che cade di domenica torna in auge un problema vecchio, ma sempre reale. E che la dice lunga su quanto Volterra e la Valdicecina siano lontane dal resto della Toscana. (a.q.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Le verifiche dopo il post sul social network confermano la presenza di appena due corse con bus di linea per i collegamenti con Firenze e con Pisa. La corsa verso Colle Val d’Elsa è stata studiata per gli studenti universitari di Siena e Firenze. Quella che collega Volterra a Pontedera per i ragazzi che intendono raggiungere la città della Vespa (il bus ogni domenica parte alle 13,45 e fa ritorno alla città etrusca proprio alle 19,30) e da qui Pisa.
Certo, ci sarebbe anche la terza via: in treno da Pisa a Cecina, poi il bus sostitutivo fino a Saline e dalla frazione in bus fino al Colle. Anche in questo caso, però, non c’è grande scelta, perché di corse ce ne sono una la mattina e una il pomeriggio.
In tempi di tagli e razionalizzazioni dei servizi meno utilizzati, una situazione di questo genere può essere considerata normale. Ma il punto è che il turismo si muove anche sui mezzi pubblici. E una città che rappresenta molto in termini di attrazione culturale e storica come Volterra meriterebbe un trattamento ben diverso da chi ha facoltà di decidere o di chiedere cambiamenti di rotta. L’isolamento della zona, rispetto al resto della regione, passa anche da questi aspetti che possono sembrare secondari, ma che in realtà non lo sono affatto.
Quest’anno, con la vigilia di Natale che cade di domenica torna in auge un problema vecchio, ma sempre reale. E che la dice lunga su quanto Volterra e la Valdicecina siano lontane dal resto della Toscana. (a.q.)
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