Sicurezza
eccellenze del territorio
Pasta Martelli porta la Valdera nel mondo
Sul classico pacco giallo compare la scritta “Castello di Lari di Toscana”
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LARI. Una piccola ma significativa modifica è stata apportata al pacco della pasta Martelli, alla classica confezione di carta gialla che di per sè la rende inconfondibile.
La novità nel packaging è stata voluta dalla famiglia Martelli, proprietaria dello storico pastificio artigianale che si trova – un caso più unico che raro – all’interno del perimetro del Castello dei Vicari di Lari.
La prima confezione di pasta incartata con il simbolo e la dicitura “Castello di Lari in Toscana” è stata consegnata, nei giorni scorsi, al sindaco di Casciana Terme Lari, Mirko Terreni, che l’ha lasciata in bella mostra nel suo ufficio.
«Vogliamo sempre più caratterizzarci come la pasta del territorio e soprattutto del Castello di Lari – dice Dino Martelli, uno dei proprietari del pastificio – e al tempo stesso, grazie anche ai nostri prodotti, Lari e il suo castello saranno conosciuti in molti Paesi del mondo, quelli dove arriva la nostra pasta».
La pasta artigianale, gli spaghetti”, le penne classiche, gli spaghettini e i maccheroni di Toscana, oltre ai fusilli di Pisa, è ottenuta impastando lentamente le migliori semole di grano duro italiani con acqua fredda, mediante la trafilatura in bronzo, che la rende ruvida e, successivamente essiccata a “bassa temperatura tradizionale” (33-36° C) per circa cinquanta ore.
Ogni anno migliaia di turisti stranieri e italiani visitano il pastificio artigianale dove lavorano solo i componenti della famiglia Martelli.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
La novità nel packaging è stata voluta dalla famiglia Martelli, proprietaria dello storico pastificio artigianale che si trova – un caso più unico che raro – all’interno del perimetro del Castello dei Vicari di Lari.
La prima confezione di pasta incartata con il simbolo e la dicitura “Castello di Lari in Toscana” è stata consegnata, nei giorni scorsi, al sindaco di Casciana Terme Lari, Mirko Terreni, che l’ha lasciata in bella mostra nel suo ufficio.
«Vogliamo sempre più caratterizzarci come la pasta del territorio e soprattutto del Castello di Lari – dice Dino Martelli, uno dei proprietari del pastificio – e al tempo stesso, grazie anche ai nostri prodotti, Lari e il suo castello saranno conosciuti in molti Paesi del mondo, quelli dove arriva la nostra pasta».
La pasta artigianale, gli spaghetti”, le penne classiche, gli spaghettini e i maccheroni di Toscana, oltre ai fusilli di Pisa, è ottenuta impastando lentamente le migliori semole di grano duro italiani con acqua fredda, mediante la trafilatura in bronzo, che la rende ruvida e, successivamente essiccata a “bassa temperatura tradizionale” (33-36° C) per circa cinquanta ore.
Ogni anno migliaia di turisti stranieri e italiani visitano il pastificio artigianale dove lavorano solo i componenti della famiglia Martelli.
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