Il dolore
Il Pontedera sprofonda ad Alessandria
I granata subiscono cinque reti nella peggior partita della stagione. L’unico acuto di una gara da dimenticare è di Pinzauti
ALESSANDRIA. La vendetta del Borsalino. Questo potrebbe essere il titolo della gara che l’Alessandria ha fatto sua in venti minuti di gioco. L’invito della società piemontese rivolto ai propri sostenitori di recarsi allo stadio Moccagatta con lo storico cappello prodotto dalla celebre fabbrica cittadina, di cui è stato decretato il fallimento, ha portato bene ai colori grigi che nel giro di sette minuti hanno fatto loro la gara. Sette minuti da incubo per i granata che poi non sono più riusciti a rialzarsi e a inizio secondo tempo hanno accusato addirittura il quarto e poi il quinto gol di svantaggio nei primi cinque minuti.
Prima di ritorno da dimenticare per il Pontedera che si lecca le ferite dopo la sua peggiore prova in stagione. Granata in campo con il collaudato 3-5-2, in difesa rientra Frare dopo la squalifica mentre a centrocampo Tofanari sostituisce Gargiulo, con Caponi perno della mediana, in attacco fiducia al tandem Pesenti-Grassi. Per i grigi Marcolini si affida a un 4-4-2 con le due punte Gonzalez e Marconi a insidiare la porta difesa da Contini. Il Pontedera ha l’handicap di giocare contro sole nella prima frazione di gioco e questo rende complicata la manovra, mentre l’Alessandria comincia a spingere già nei primi minuti. Gonzalez all’11’ approfitta di uno svarione difensivo di Vettori per far suo il pallone dai venti metri, si dirige a rete ma nel frattempo il difensore granata recupera terreno buttando la palla in corner. Proprio dal successivo calcio d’angolo i locali passano in vantaggio: Sestu va dalla bandierina e pesca il colpo di testa vincente di Marconi che si insacca a rete per l’1-0. Neanche il tempo per gli ospiti di reagire che i padroni di casa raddoppiano dagli undici metri ancora con Marconi, dopo un fallo di Tofanari su Sestu. La partita si trasforma in un incubo per Vettori e compagni che si scavano la fossa da soli: al 20’ papera di Contini che non vede il tiro di sinistro senza troppe pretese di Gonzalez da fuori area che s’insacca. Alla mezzora i locali ci provano ancora dalla distanza: Nicco inquadra la porta, ma stavolta Contini si fa trovare pronto e respinge in tuffo. Il Pontedera si fa vedere al 35’ con un tiro dalla distanza di Grassi che termina abbondantemente fuori. La squadra di Maraia spinge sulla destra sull’asse Tofanari-Grassi ma i cross del fantasista non vengono mai raccolti dai compagni.
Nella ripresa la musica non cambia. Al 2’ punizione di Gonzalez di sinistro per fallo di Caponi su Sestu: calcia Gonzalez che spedisce il pallone a fil di palo per il poker dei padroni di casa. Niente sembra fermare il tracollo del Pontedera: Marconi di sinistro batte di nuovo Contini dopo pochi minuti siglando il suo ottavo centro stagionale. Maraia toglie Grassi per Pinzauti per provare ad avere nuove soluzioni offensive, ma il pallino del gioco ce l’hanno i locali. Nicco servito da Rossetti sfiora il 6-0, mentre il primo tiro in porta del Pontedera avviene al 68’ con Bonaventura, ma la sua conclusione è centrale. Pinzauti indora la pillola al 40’ con una bella girata in area di sinistro che trova impreparato Vannucchi.
Ritorno a casa amarissimo per giocatori e staff granata, oltre alla ventina di intrepidi tifosi giunti in pullman da Pontedera. A mister Maraia non rimane altro che lavorare duramente in settimana sui suoi, specialmente a livello mentale, per provare a chiudere il 2017 nel migliore dei modi settimana prossima al Mannucci contro la Lucchese.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
