La manifestazione
Ora Carismi è salva e parla francese
Crédit Agricole Cariparma ha formalizzato l’acquisizione e ha pagato 130 milioni anche per le Casse di Cesena e Rimini
2 MINUTI DI LETTURA
SAN MINIATO. La Cassa di Risparmio di San Miniato, storico istituto del distetto toscano del cuoio, è salva e parla francese. Ieri Crédit Agricole Cariparma ha perfezionato l’acquisto dallo Schema volontario del Fondo interbancario di tutela dei depositi del 95,3% del capitale sociale della Cassa di Risparmio di San Miniato, di quella di Cesena e di quella di Rimini.
L’ingresso delle tre banche nel Gruppo Bancario Crédit Agricole Italia rappresenta la parte finale di un'operazione molto più ampia in cui il colosso transalpino ha versato 130 milioni allo Schema volontario del Fondo interbancario.
«Due i passaggi fondamentali – si legge in una nota di Crédit Agricole – Lo Schema volontario ha apportato alle tre banche capitale e risorse patrimoniali aggiuntive grazie alle quali ha migliorato notevolmente i parametri di patrimonializzazione delle tre banche. In più, proprio le banche hanno perfezionato la cessione di 2.740 milioni di crediti deteriorati lordi, tra sofferenze e inadempienze probabili, attraverso un’operazione di cartolarizzazione e 286 milioni di crediti deteriorati lordi attraverso un’operazione di cessione diretta».
Nel mese di gennaio si terranno le assemblee delle tre Casse per il rinnovo dei consigli di amministrazione e degli organi di controllo.
«Siamo soddisfatti di aver concluso nei tempi previsti un’operazione complessa – dice Giampiero Maioli, senior country officer del Crédit Agricole in Italia e amministratore delegato del Gruppo bancario Crédit Agricole Italia – resa possibile dalla fattiva collaborazione di tutte le istituzioni italiane che hanno partecipato. Il negoziato con lo Schema volontario e le altre parti coinvolte è stato esemplare per disponibilità e impegno. I nostri sforzi futuri avranno come obiettivo le tre Casse di risparmio, i nostri nuovi colleghi e i loro clienti, perché inizi un nuovo percorso all’insegna dello sviluppo, della solidità e della crescita sostenibile».
Ora si apre una partita importante per il futuro della Cassa di risparmio di San Miniato. Nelle prossime settimane si capirà la fine del “marchio” Carismi e le intenzioni di Maioli rispetto al territorio dove Carismi, presieduta da alcuni anni dal commercialista Alessandro Bandini, ha sempre avuto un’influenza molto forte. I prossimi mesi vedranno anche incontri tra i responsabili del Gruppo francese e il tessuto imprenditoriale, in special modo quello del settore conciario.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
L’ingresso delle tre banche nel Gruppo Bancario Crédit Agricole Italia rappresenta la parte finale di un'operazione molto più ampia in cui il colosso transalpino ha versato 130 milioni allo Schema volontario del Fondo interbancario.
«Due i passaggi fondamentali – si legge in una nota di Crédit Agricole – Lo Schema volontario ha apportato alle tre banche capitale e risorse patrimoniali aggiuntive grazie alle quali ha migliorato notevolmente i parametri di patrimonializzazione delle tre banche. In più, proprio le banche hanno perfezionato la cessione di 2.740 milioni di crediti deteriorati lordi, tra sofferenze e inadempienze probabili, attraverso un’operazione di cartolarizzazione e 286 milioni di crediti deteriorati lordi attraverso un’operazione di cessione diretta».
Nel mese di gennaio si terranno le assemblee delle tre Casse per il rinnovo dei consigli di amministrazione e degli organi di controllo.
«Siamo soddisfatti di aver concluso nei tempi previsti un’operazione complessa – dice Giampiero Maioli, senior country officer del Crédit Agricole in Italia e amministratore delegato del Gruppo bancario Crédit Agricole Italia – resa possibile dalla fattiva collaborazione di tutte le istituzioni italiane che hanno partecipato. Il negoziato con lo Schema volontario e le altre parti coinvolte è stato esemplare per disponibilità e impegno. I nostri sforzi futuri avranno come obiettivo le tre Casse di risparmio, i nostri nuovi colleghi e i loro clienti, perché inizi un nuovo percorso all’insegna dello sviluppo, della solidità e della crescita sostenibile».
Ora si apre una partita importante per il futuro della Cassa di risparmio di San Miniato. Nelle prossime settimane si capirà la fine del “marchio” Carismi e le intenzioni di Maioli rispetto al territorio dove Carismi, presieduta da alcuni anni dal commercialista Alessandro Bandini, ha sempre avuto un’influenza molto forte. I prossimi mesi vedranno anche incontri tra i responsabili del Gruppo francese e il tessuto imprenditoriale, in special modo quello del settore conciario.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
