Toscana
Novemila donazioni tendenza invertita
Per la prima volta dal 2014 il Trasfusionale torna a crescere Il direttore Niglio: «Continuiamo così anche a gennaio»
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PONTEDERA. Un fine anno da brindisi al centro trasfusionale di Pontedera. I numeri parlano chiaro. Nel 2016 le sacche di sangue raccolte sono state 6.348. Nel 2017, fino a martedì scorso, sono state 6.525. Un dato destinato ad aumentare, nonostante la presenza in calendario delle festività di Natale e di Capodanno, con relativi ponti.
E sempre in fatto di numeri, le sacche di plasma raccolte sono state 2.020 l’anno scorso, mentre fino a martedì nel 2017, sono state 2.271. «L’importante era invertire la tendenza – dice Fabrizio Niglio, direttore del centro trasfusionale di Pontedera e di quello di Volterra – perché questa struttura aveva superato quota diecimila nel 2014, per poi accusare cali importanti negli anni successivi. Ora torniamo sulle novemila donazioni che, unite alle duemila circa di Volterra offrono un contributo in termini di sangue e plasma molto importante per il lavoro svolto nelle sale operatorie della Toscana e per i pazienti che hanno bisogno di frequenti trasfusioni per gravi patologie».
Il primo step, quindi, è compiuto. Far crescere le donazioni e ritornare vicini ai livelli di alcuni anni fa. Ma la campagna portata avanti dallo staff del centro dell’ospedale Lotti di Pontedera proseguirà a tambur battente da gennaio, forte del sostegno delle amministrazioni comunali della Valdera e della Valdicecina. Ma anche della presenza del giornale Il Tirreno che di questa operazione è media partner e pubblicherà, sia nella versione cartacea che in quella online, elaborati degli studenti degli istituti superiori della zona coinvolti nel progetto. «Ovviamente l’obiettivo è proseguire su questa strada – riprende Niglio – perché negli ospedali c’è sempre bisogno di sangue».
©RIPRODUZIONE RISERVATA .
E sempre in fatto di numeri, le sacche di plasma raccolte sono state 2.020 l’anno scorso, mentre fino a martedì nel 2017, sono state 2.271. «L’importante era invertire la tendenza – dice Fabrizio Niglio, direttore del centro trasfusionale di Pontedera e di quello di Volterra – perché questa struttura aveva superato quota diecimila nel 2014, per poi accusare cali importanti negli anni successivi. Ora torniamo sulle novemila donazioni che, unite alle duemila circa di Volterra offrono un contributo in termini di sangue e plasma molto importante per il lavoro svolto nelle sale operatorie della Toscana e per i pazienti che hanno bisogno di frequenti trasfusioni per gravi patologie».
Il primo step, quindi, è compiuto. Far crescere le donazioni e ritornare vicini ai livelli di alcuni anni fa. Ma la campagna portata avanti dallo staff del centro dell’ospedale Lotti di Pontedera proseguirà a tambur battente da gennaio, forte del sostegno delle amministrazioni comunali della Valdera e della Valdicecina. Ma anche della presenza del giornale Il Tirreno che di questa operazione è media partner e pubblicherà, sia nella versione cartacea che in quella online, elaborati degli studenti degli istituti superiori della zona coinvolti nel progetto. «Ovviamente l’obiettivo è proseguire su questa strada – riprende Niglio – perché negli ospedali c’è sempre bisogno di sangue».
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