Sicurezza
Bulera, chiesti chiarimenti a Scl sui pozzi
POMARANCE. La Regione Toscana riapre le procedure autorizzative sulla discarica del Bulera per riesaminare, come richiesto dall’azienda, la prescrizione richiesta dal Comune di Volterra e posta a...
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POMARANCE. La Regione Toscana riapre le procedure autorizzative sulla discarica del Bulera per riesaminare, come richiesto dall’azienda, la prescrizione richiesta dal Comune di Volterra e posta a tutela del campo pozzi di Puretta, che fornisce acqua al territorio. Non sembra in dubbio l’autorizzazione della Valutazione d’impatto ambientale e quindi il via all’ampliamento. Si tratterebbe di un chiarimento rispetto all’ingente operazione che ha sollevato tante polemiche in Valdicecina.
La settima conferenza dei servizi si terrà a Firenze il 9 gennaio. «La Società Chimica Larderello vuole evitare di spendere delle risorse su un argomento, come quello della tutela dell’acqua del campo pozzi di Puretta, che era stato però accettato all’unanimità nell’ambito della conferenza regionale dei servizi – dice il sindaco Marco Buselli – Un atteggiamento al limite della sfida quello dell’azienda di Larderello, che di per sé riteniamo inaccettabile. Per noi, aldilà di chi poi vada a realizzare in concreto le opere di manutenzione del setto di argilla, deve esserci assoluta garanzia e sicurezza sulla tutela della risorsa “acqua” , che già mal si concilia, a livello di vocazione territoriale, con l’ampliamento di una discarica di quel genere».
©RIPRODUZIONE RISERVATA .
La settima conferenza dei servizi si terrà a Firenze il 9 gennaio. «La Società Chimica Larderello vuole evitare di spendere delle risorse su un argomento, come quello della tutela dell’acqua del campo pozzi di Puretta, che era stato però accettato all’unanimità nell’ambito della conferenza regionale dei servizi – dice il sindaco Marco Buselli – Un atteggiamento al limite della sfida quello dell’azienda di Larderello, che di per sé riteniamo inaccettabile. Per noi, aldilà di chi poi vada a realizzare in concreto le opere di manutenzione del setto di argilla, deve esserci assoluta garanzia e sicurezza sulla tutela della risorsa “acqua” , che già mal si concilia, a livello di vocazione territoriale, con l’ampliamento di una discarica di quel genere».
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