Il Tirreno

Pontedera

Antifascismo e migranti nel presepe di Zappolini

Antifascismo e migranti nel presepe di Zappolini

Presentata l’opera di don Armando che invita a riflettere sull’attualità «Anche quest’anno Gesù nasce in un mondo sempre più povero di speranza» 

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PERIGNANO. L’attualità entra nel presepe. Come ogni anno don Armando Zappolini, fondatore e presidente onorario di Bhalobasa e presidente del Coordinamento nazionale delle comunità di accoglienza, ha allestito una Natività che aiuta a riflettere sui problemi dei nostri giorni. Lo ha fatto nella chiesa di Perignano aiutato da alcuni giovani della parrocchia e dai migranti richiedenti asilo che vivono nel comune di Lari e che ieri si sono ritrovati per un pranzo degli auguri di Natale (nel centro pastorale) a cui ha partecipato anche il sindaco Mirko Terreni.

Insieme ai personaggi del presepe alcuni cartelli invitano alla riflessione. Ci ricordano «l’intimidazione e le offese dei naziskin veneti ai volontari di Como senza frontiere, durante una loro riunione, la reazione del tutto pacifica dei volontari che non si sono lasciati provocare dalla durezza di quell’attacco, l’escalation di aggressioni verbali nei confronti dei migranti e dei richiedenti protezione internazionale (persino verso i bambini e i ragazzi che aspettano l’approvazione della nuova legge sulla cittadinanza per essere davvero uguali ai loro amici e compagni di scuola)», spiegano in chiesa a Perignano.

C’è una sola strada possibile – dice Zappolini che a giugno fu definito eretico da Forza Nuova –: è il senso dell’iniziativa, ed è quella dell’accoglienza, della solidarietà e della riconciliazione. Tra le tante contraddizioni dei nostri giorni si ricorda anche quella dei bambini esclusi dalla mensa scolastica perché i genitori non avevano pagato.

«Quello che è accaduto a Como deve farci riflettere e preoccupare. I volontari di Como Solidale sono gente come noi, persone normali che hanno deciso di aprire il loro cuore agli altri, che non si lasciano contaminare dalla paura e dal razzismo. Potrebbero essere volontari di Bhalobasa, di Emergency o di Chiodofisso, potrebbero essere i nostri volontari della Caritas o della Misericordia. Il frutto di tante parole violente che da anni vengono pronunciate in Italia e in Europa è davanti ai nostri occhi. Gesù nasce anche quest’anno in un mondo sempre più povero di speranza dove la dignità dei piccoli e dei poveri viene calpestata e offesa. Continuiamo a portare al piccolo Gesù il dono del nostro impegno, della nostra ostinazione a costruire spazi di speranza e ponti di fiducia. Continuiamo a portare il cielo sulla terra».

Questo il messaggio di don Zappolini accanto al presepe di Perignano. Accanto spiccano grandi, in uno striscione, le parole di Papa Francesco tratte dal messaggio per la Giornata mondiale della pace nel 2017: “Quanti fomentano la paura nei confronti dei migranti, magari a fini politici, anziché costruire la pace seminano la violenza” .



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