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Pontedera

Sequestrato il cantiere del nuovo distributore

Sequestrato il cantiere del nuovo distributore

I vigili urbani bloccano i lavori in via Sauro vicino all’ingresso della superstrada All’origine un esposto in cui si parla di presunti abusi rispetto al titolo edilizio

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CASCINA. La guerra dei distributori che vogliono insediarsi lungo via Nazario Sauro, la strada che sembra essere diventata una specie di “Eldorado” dei benzinai, registra un’altra puntata. Ieri gli agenti della polizia municipale di Cascina sono arrivati sul cantiere per la costruzione di un nuovo distributore situato vicino all’ingresso della superstrada Fi-Pi-Li a Cascina. E hanno eseguito un provvedimento di sequestro preventivo, come si può leggere nel cartello che è stato affisso all’ingresso del cantiere. Il provvedimento ha interrotto ogni tipo di intervento in quest’area. Nei giorni scorsi gli operai dell’impresa che stanno realizzando l’area di servizio per conto della società GiOil, sarebbero stati immortalati, con tanto di fotografie e riprese video, mentre realizzavano opere non conformi - ma su questo non ci sono state conferme da parte del Comune - alle licenze concesse dagli uffici comunali all’imprenditore che investe in questo settore. Una volta che i presunti abusi sono venuti alla luce, sono partiti anche alcuni esposti indirizzati al Comune, alla polizia municipale e al segretario generale chiedendo un immediato controllo del cantiere. Nell’attesa che gli uffici si attivassero, però, stando a quanto emerso da voci non confermate, sembrava che i lavori eseguiti in maniera non conforme fossero stati rimossi. Invece il provvedimento di ieri fa pensare che le cose siano andate diversamente.

Il sequestro infatti è scattato in quanto sarebbe stato accertato che l’esposto avrebbe un fondamento. La denuncia infatti parlava di presunti abusi relativi ad opere eseguire in difformità dal titolo edilizio che era stato concesso alla società GiOil (provvedimenti unico n. 38 del 19 dicembre 2016).

Com’è noto, le prime polemiche relative alla costruzione ma anche alle autorizzazioni rilasciate per questo distributore riguardavano la porzione dell’area di servizio rispetto all’ingresso della superstrada. In particolare un altro imprenditore, interessato ad investire lungo la stessa strada, sosteneva – e lo ha fatto presente agli uffici comunali – che le autorizzazioni in questo tratto non potevano essere rilasciate per ragioni di sicurezza stradale e per quanto è previsto dal regolamento di esecuzione del codice della strada che non prevede aree di servizio vicino alle curve e agli ingressi di strade di grande comunicazione. Se la distanza non fosse stata rispettata, come si sostiene negli esposti, saremmo in presenza di una violazione di legge.

Sabrina Chiellini

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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