Sicurezza
Mobile, il consorzio Ciac apre lo show room Cipriani
Domani pomeriggio l’inaugurazione della struttura in via Valdera P. a Ponsacco Il presidente Caponi: «È la risposta alla crisi e punta sugli operatori stranieri»
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PONSACCO. Da una cena in uno dei più noti ristoranti del mondo nasce un brand che rappresenta una piccola, ma significativa svolta nel mondo del mobile ponsacchino. Domani alle 18. 30 in via Valdera P. nasce Cipriani Homood, uno show room che si promette di cambiare il trend delle aziende locali votato al classico. Il taglio del nastro sarà fatto con un party in grande stile, con l’obiettivo di lanciare una linea contemporanea e sofisticata. «È la risposta alla crisi del mobile classico», dice Andrea Caponi, presidente del Ciac Export di Ponsacco.
Centocinquanta metri quadrati di area espositiva per cinque aziende del consorzio di export che hanno voluto imbarcarsi in quest’avventura che sa di nuovo in provincia di Pisa. Almeno per quanto riguarda la scelta strategica di un ente che cura il commerciale per un pool d’imprese del settore.
«Cipriani è nato quasi per scherzo durante una cena di lavoro a Montecarlo, nel Principato di Monaco – racconta Caponi – Avevo l’idea di realizzare un brand nuovo contemporaneo molto sofisticato e particolare. Parlando con le persone delle nostre ditte abbiamo deciso di portare avanti questo progetto. Qualcuno, mentre eravamo seduti a tavola da Cipriani, chiese come potevamo chiamarlo. E il nome è arrivato in maniera spontanea. Poi abbiamo aggiunto Homood che è l’abbreviazione di home mood, “atmosfera di casa”».
Il marchio è stato presentato quest’anno al Salone del Mobile di Milano ed è stato completamente studiato, progettato e gestito dal Ciac Export.
«Lo show room di Ponsacco è un veicolo quasi esclusivamente per i nostri clienti esteri e rappresentanti – riprende Caponi – Considerata la tipologia stilistica, può essere anche adatto a clientela italiana, ma comunque è destinato ad operatori e, al momento, non siamo interessati a vendere al privato».
Una nuova via per il mobile ponsacchino, quella auspicata dopo anni bui legati al calo drastico degli ordini provenienti dalla Russia. Del resto, come spiega il presidente del consorzio, «è il mobile classico in genere a essere in crisi, visto che le nuove generazioni sono sempre più interessate a mobili moderni o contemporanei».
Insomma, una svolta che serviva, proprio alla luce delle difficoltà. «Il settore nella nostra provincia sta attraversando un periodo difficile proprio per le aziende del classico che sono in netto calo, anche e sopratutto a causa della flessione del mercato russo che era quello di riferimento – sottolinea ancora Caponi – Le aziende che producono linee moderne o contemporanee, invece, stanno crescendo su molti mercati, in primis la Cina».
Andreas Quirici
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Centocinquanta metri quadrati di area espositiva per cinque aziende del consorzio di export che hanno voluto imbarcarsi in quest’avventura che sa di nuovo in provincia di Pisa. Almeno per quanto riguarda la scelta strategica di un ente che cura il commerciale per un pool d’imprese del settore.
«Cipriani è nato quasi per scherzo durante una cena di lavoro a Montecarlo, nel Principato di Monaco – racconta Caponi – Avevo l’idea di realizzare un brand nuovo contemporaneo molto sofisticato e particolare. Parlando con le persone delle nostre ditte abbiamo deciso di portare avanti questo progetto. Qualcuno, mentre eravamo seduti a tavola da Cipriani, chiese come potevamo chiamarlo. E il nome è arrivato in maniera spontanea. Poi abbiamo aggiunto Homood che è l’abbreviazione di home mood, “atmosfera di casa”».
Il marchio è stato presentato quest’anno al Salone del Mobile di Milano ed è stato completamente studiato, progettato e gestito dal Ciac Export.
«Lo show room di Ponsacco è un veicolo quasi esclusivamente per i nostri clienti esteri e rappresentanti – riprende Caponi – Considerata la tipologia stilistica, può essere anche adatto a clientela italiana, ma comunque è destinato ad operatori e, al momento, non siamo interessati a vendere al privato».
Una nuova via per il mobile ponsacchino, quella auspicata dopo anni bui legati al calo drastico degli ordini provenienti dalla Russia. Del resto, come spiega il presidente del consorzio, «è il mobile classico in genere a essere in crisi, visto che le nuove generazioni sono sempre più interessate a mobili moderni o contemporanei».
Insomma, una svolta che serviva, proprio alla luce delle difficoltà. «Il settore nella nostra provincia sta attraversando un periodo difficile proprio per le aziende del classico che sono in netto calo, anche e sopratutto a causa della flessione del mercato russo che era quello di riferimento – sottolinea ancora Caponi – Le aziende che producono linee moderne o contemporanee, invece, stanno crescendo su molti mercati, in primis la Cina».
Andreas Quirici
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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