Attenzione
Bella di Mai, inaugurati i giardini
Il sindaco di Pontedera: «Abbiamo un parco accessibile anche ai disabili»
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PONTEDERA. Ieri, nei pressi di via Castelli, sono stati riaperti i cancelli dei giardini pubblici “Bella di Mai”. Un luogo verde in pieno centro, che da molto i cittadini stavano aspettando, ed oggi è nuovamente fruibile dopo un programma di restauro costato circa 70mila euro. A presiedere l’inaugurazione degli spazi rinnovati c’erano il sindaco di Pontedera Simone Milozzi, l’assessore ai lavori pubblici Matteo Franconi e l’assessore alla cultura Liviana Canovai. Al taglio del nastro hanno partecipato anche numerosi bambini, invitati sul posto per l’inaugurazione del parco a loro dedicato.
«Restituiamo questo parco ai cittadini – ha spiegato il sindaco – riqualificato e reso accessibile a tutti grazie all’istallazione della rampa». È difatti grazie alla nuova rampa, illuminata e pavimentata, che il parco è stato reso accessibile a chiunque, superando in tal modo il dislivello tra la Tosco Romagnola e il centro cittadino.
«Alcuni anni fa si è avviato un processo di partecipazione per togliere le barriere architettoniche – ha proseguito il sindaco - per rendere la città accessibile e fruibile da tutti, anche dai portatori di disabilità». Questo grazie ad un piano che ha previsto la riqualificazione dei giardini pubblici “Bella di Mai”, che prevede la riqualificazione del parco in via Nanni, ed un investimento sull’ampliamento e la facile accessibilità dei marciapiedi. Progetto affidato all’architetto Massimo Parrini, dirigente comunale. «Un giardino accessibile a tutti - ha ripetuto Simone Milozzi - anche per abbattere le barriere culturali». In riferimento ai giochi innovativi e sperimentali per bambini accessibili anche ai disabili, resi sicuri mediante un tappeto antitrauma. Ma il completamento del parco non è stato ancora ultimato, mancano difatti alcuni giochi che presto saranno installati, tra cui una giostra.
Il sindaco si è appellato anche ai bimbi, chiedendo loro di trattare i giardini, come il resto della città, nel rispetto reciproco, allontanando e denunciando comportamenti vandalici tipici dei giovani annoiati.
Ad arricchire le mura del “Bella di Mai” ci hanno pensato Marcello De Rivo e Luca Grisanti, del centro culturale Poliedro. Il murale rispetta l’immaginario dei bambini, raffigura un simpatico trenino che intento ad allontanarsi dalla città, a rappresentare la fuga dalla quotidianità e dalla noia.
Alfredo Cornacchia
«Restituiamo questo parco ai cittadini – ha spiegato il sindaco – riqualificato e reso accessibile a tutti grazie all’istallazione della rampa». È difatti grazie alla nuova rampa, illuminata e pavimentata, che il parco è stato reso accessibile a chiunque, superando in tal modo il dislivello tra la Tosco Romagnola e il centro cittadino.
«Alcuni anni fa si è avviato un processo di partecipazione per togliere le barriere architettoniche – ha proseguito il sindaco - per rendere la città accessibile e fruibile da tutti, anche dai portatori di disabilità». Questo grazie ad un piano che ha previsto la riqualificazione dei giardini pubblici “Bella di Mai”, che prevede la riqualificazione del parco in via Nanni, ed un investimento sull’ampliamento e la facile accessibilità dei marciapiedi. Progetto affidato all’architetto Massimo Parrini, dirigente comunale. «Un giardino accessibile a tutti - ha ripetuto Simone Milozzi - anche per abbattere le barriere culturali». In riferimento ai giochi innovativi e sperimentali per bambini accessibili anche ai disabili, resi sicuri mediante un tappeto antitrauma. Ma il completamento del parco non è stato ancora ultimato, mancano difatti alcuni giochi che presto saranno installati, tra cui una giostra.
Il sindaco si è appellato anche ai bimbi, chiedendo loro di trattare i giardini, come il resto della città, nel rispetto reciproco, allontanando e denunciando comportamenti vandalici tipici dei giovani annoiati.
Ad arricchire le mura del “Bella di Mai” ci hanno pensato Marcello De Rivo e Luca Grisanti, del centro culturale Poliedro. Il murale rispetta l’immaginario dei bambini, raffigura un simpatico trenino che intento ad allontanarsi dalla città, a rappresentare la fuga dalla quotidianità e dalla noia.
Alfredo Cornacchia
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